Liquidazione Innovabic: messa in mora per Navarra ed Accorinti.L’Università, “Atto dovuto per eventuale rivalsa”

VIDEO – Controlli dei Carabinieri nel week end a Messina, 6 denunce.

La messa in mora del rettore pro tempore dell’Università degli studi di Messina, oggi onorevole Pietro Navarra, e del sindaco di Messina pro tempore Renato Accorinti, è “un atto dovuto”, almeno secondo il parere richiesto dall’Ateneo messinese e ricevuto dall’Avvocatura. Si tratta della liquidazione di Innovabic, società di incubazione imprese, nella quale erano soci l’Università, appunto, ed il Comune di Messina.

LA VICENDA

La massa debitoria, a causa della mancata messa in liquidazione già nel 2013, quando si accertò un debito totale a carico di Innovabic per euro 300.000, trascinò la società in un vortice negativo che fece lievitare i debiti fino al valore odierno di un milione e mezzo di euro che il curatore dell’azienda in liquidazione chiede ai soci. Pertanto l’Università di Messina, dopo aver accantonato la cifra di 906.407, si è trovata costretta a diffidare, così come indicato in un parere dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Messina, chi nel 2013 rappresentava l’Istituzione come socio Innovabic, ovvero l’ex Rettore Pietro Navarra ed il delegato in assemblea dei soci, l’ex sindaco Renato Accorinti.

La diffida serve all’eventuale azione di rivalsa, come specifica il parere dell’Avvocatura: “In caso di accertamento giudiziale della responsabilità di codesto Ateneo, l’azione di rivalsa nei confronti del rappresentante illo tempore potrà essere legittimamente esercitata … nella misura in cui il danno erariale in questione – si ribadisce, riguardante il pregiudizio subito dai creditori sociali – non venga risarcito già nell’ambito del giudizio attualmente pendente presso il giudice contabile”.

amata web

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Scroll to top
Close