Chi è Federico Basile, il candidato a “sorpresa” di Cateno De Luca. Da Sicilia Futura fino a Sicilia Vera, passando per Accorinti.

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L’ormai ex sindaco dimissionario, Cateno De Luca, svela stamattina, dopo le sue commoventi dimissioni di ieri da primo cittadino di Messina, quello che in molti avevano avuto già l’impressione di aver compreso: Federico Basile sapeva di essere il candidato sindaco di Sicilia Vera per Messina. E allora solo venditionis fumi, vendita di fumo a vantaggio dello “spettacolo” per i circa 2 mila spettatori di ieri dell’ormai candidato alla Regione Cateno De Luca? Certo è che un sindaco che si dimette e mostra tutto in diretta, in una città di 200 mila abitanti dovrebbe fare molto più di duemila spettatori, anche se in ora tarda… e nonostante il fumus. Ma questo è un tasto dolente per De Luca e toccarlo fa male anche di più. E, poi, De Luca si è dimesso “a Natale”, visto che l’albero di piazza Duomo è ancora acceso?

Ma, passando oltre e tornando a Basile, ancora ad oggi direttore generale del Comune di Messina e che dovrebbe per coerenza adesso dimettersi, la sua “sorpresa” di stanotte nella carrambata presso il suo domicilio, alla faccia di ogni privacy (sua e quella dei vicini di casa di cui è stati mostrati nomi e cognomi sul citofono) è apparsa alquanto interpretata, ed è normale per chi di mestiere non fa l’attore ma il contabile e si trova, suo malgrado, lanciato senza rete sul palcoscenico deluchiano (è bene che Basile si abitui…). Se la sorpresa alla fine non è stata una sorpresa, almeno De Luca è riuscito a gestire lo svolgersi della sua diretta come uno dei migliori spettacoli estivi di piazza, con tanto di compagnia di attori appassionati ma, inesorabilmente, dilettanti.

DA BEPPE PICCIOLO e SICILIA FUTURA fino a DE LUCA

Ma chi è Federico Basile? Ricordando l’amministrazione di Renato Accorinti, in termini temporali, Basile è, diciamo così, espressione di Beppe Picciolo, anzi del gruppo di SICILIA FUTURA. Anche la moglie di Basile, la ex consigliera comunale Rotolo, dimessasi ad un certo punto per questione di opportunità, visto l’incarico del marito, è stata eletta in quota Sicilia Futura.

Insomma, Basile non è certo politicamente vicino a De Luca. Basile, infatti, è stato revisore contabile del Comune di Messina all’epoca in cui era Dario Zaccone il presidente del Collegio dei revisori. Lo stesso collegio che diede lo sta bene al piano di riequilibrio della giunta Accorinti. Lo stesso piano che De Luca, una volta eletto, rimodulò, anzi affossò con critiche severe ed aspre. Quindi Basile conosce bene la radice del debito di Palazzo Zanca, avendola approfondita ai tempi di Accorinti al fine di evitare il dissesto della città. Operazione ancora non riuscita neanche a De Luca.

Federico Basile, nell’immediatezza dell’elezione di Cateno De Luca, si propone quale consulente a titolo gratuito per poi ottenere un incarico retribuito. Basile è stato un anello fondamentale per la gestione De Luca di Messina, in quanto memoria storica dei libri contabili del Comune.

Con la scelta, però, di De Luca di tagliare le posizioni secondo lui inutili e dannose nel bilancio di Palazzo Zanca, come ad esempio i dirigenti, e dopo aver tolto il ruolo di direttore generale ad Antonio Le Donne, che oggi è al Comune di Palermo, Basile aveva all’epoca poche chance di poter aspirare a qualcosa di più dell’incarico retribuito in seno alla gestione De Luca. Ed invece accade che proprio il Sindaco DeLuca fa improvvisamente un passo indietro rispetto alla sua determinazione e lo nomina direttore generale, togliendo l’interim alla segretaria generale Rossana Carrubba e con l’interim anche quell’integrazione economica di 40 mila euro che le riconosceva, legittimamente e con risparmio per le casse comunali, per il doppio incarico. Basile diventa così nominalmente ad agosto del 2020 direttore generale del Comune di Messina, ma firma la nomina solo ad ottobre. Un salto non da poco per l’oggi candidato nominale a sindaco di Messina, di Cateno De Luca. Tant’è che Basile affianca De Luca nella rimodulazione dei dirigenti, nell’operazione di cambio profilo di tanti dipendenti, con un solo apparente risparmio, ed in tutte le operazioni “delicate” dell’amministrazione conclusasi ieri. Un contabile sempre presente ed esecutivo al massimo, anche perché Basile parla poco e lavora molto, con un guadagno annuo di circa 188 mila euro l’anno.

DE LUCA, “BASILE PARLA POCO E NON SI VANTA…”

Proprio la figura ideale per Cateno De Luca, insomma, che oggi conferma questa visione: “Parla poco e non si vanta”. Insomma Basile sa stare al suo posto. Esegue e non pretende. E, soprattutto, non ama mettersi in mostra. Non sgomita, dice De Luca, non ci tiene a rilasciare interviste. Non aspira, quindi, a ruolo di comprimario che potrebbero oscurare, anche solo per un istante, De Luca (vedi ciò che accadde all’ex vicesindaco Salvatore Mondello). A differenza, come lo stesso De Luca afferma, di qualcuno nella sua squadra di, ormai anche loro, ex assessori.

TUTTO ED IL SUO CONTRARIO

Dunque Basile oggi è il candidato di De Luca che dovrà concorrere alla poltrona di primo cittadino di Messina? Sembrerebbe proprio di si. Ma c’è anche un’altra ipotesi: se De Luca non dovesse riscontrare utile candidarsi alle Regionali, visto che la poltrona di “Sindaco di Sicilia” sembra ben lontana ogni giorno di più, quanto potrebbe metterci Cateno a ritirare l’investitura a Basile per riprendersi la corona di candidato sindaco? Anche perché per quanto la “corona” possa sembrare che giri tra le persone vicine a “lui”, l’investitura di leader supremo resta sempre sulla testa di uno, anche quando non si vede.

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