Amministrative Messina – Basile si è presentato: “Non sono un segnaposto”. Marcato stretto da Sicilia Vera

Un po’ pesce fuor d’acqua Federico Basile, candidato a Sindaco di Messina con Sicilia Vera, si è presentato alla città con una conferenza stampa con diretta connessa e condivisa anche sulla pagina “De Luca Sindaco (ancora?) di Messina”. Ma Basile ha già avuto attivata una pagina gemella a quella di De Luca.

Una live disturbata e stentata ed anche poco partecipata con una media di 300 spettatori, che ha riprodotto un candidato che ha dimostrato di essere come un motore diesel. Partito lento e con qualche sguardo basso del deputato Danilo Lo Giudice, attento comunicatore, con interventi mirati di Pippo Lombardo a sostegno, Basile pian piano ha dimostrato quello che già sapevamo: è una brava persona, pacata e gentile. Tutto l’opposto di Cateno De Luca in termini di comunicazione, tensione e pathos. Un po’ “poliziotto buono” in contrasto con quello “cattivo” a cui siamo abituati.

Sono il guardiano dei conti” ha recitato a memoria Basile, lo slogan coniato dal suo spin doctor. “Sono un tecnico ma non si può nettamente distinguerlo da un politico. Si deve distinguere invece il governo della città dall’amministrazione. Da direttore generale non ho riscaldato la sedia ma ho avuto sempre contatti con la gente. Credo che riuscirò ad entrare nelle case di tutti. Sono concentrato sulla continuazione di ciò che è stato fatto dall’ex sindaco di De Luca“.

Ma i bilanci ed il piano di riequilibrio fatto ieri era “farlocco” come diceva De Luca, ha chiesto uno dei giornalisti presenti. Bilanci di cui il revisore era proprio Basile. “Sono tematiche diverse” ha risposto lapidario il candidato Basile.

Sono un candidato vero” ha anche detto, cercando di sfatare le voci di corridoio che lo volevano un po’ “candidato segnaposto” ma anche “agnello sacrificale” di De Luca. Insomma Basile ci crede eccome, ma è difficile pensare che possa sobbarcarsi di tutte le strategie politiche di Sicilia Vera e dell’ex sindaco De Luca, in programma per la città. Ed infatti, alla fine, si è smesso di parlare di Basile e si è finito di parlare del convitato di pietra.

Inizia così l’avventura di Basile che procede con una “squadra unita” a scanso di equivoci che riferivano di crepe tra De Luca e gli ex assessori a causa della scelta di Basile. Ma lo dice il candidato di Sicilia Vera.

Rimangono senza risposta: il piano di riequilibrio, rimodulato ma ancora lontano dalla analisi della Corte dei Conti, l’operatività ordinaria che è mancata dell’attivabilità dei tso, il commissario per Messina che ancora non è stato nominato dalla Regione, cosa non semplice perché si tratta di destinare un alto funzionario a Messina per un periodo di almeno tre mesi.

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