Via Adolfo Celi, La Pira e Taormina: Scivolone chiede ad ATM di realizzare gli stalli per le auto.

Il  consigliere della II Municipalità chiede di trovare delle soluzioni condivise per non penalizzare ulteriormente gli abitanti, privi di parcheggi, e gli esercenti, già feriti gravemente dalle conseguenze della pandemia: «Solo multe e rimozioni ma nessuna alternativa»

MESSINA. La realizzazione di stalli per auto lungo l’asse viario di via Taormina, via Adolfo Celi e via Giorgio La Pira, con l’obiettivo di tutelare i residenti e le attività commerciali. È la proposta avanzata dal consigliere del M5s Paolo Scivolone, che si rivolge al presidente della II Municipalità e ai vertici di Atm per trovare delle soluzioni condivise.

PAOLO SCIVOLONE, M5S

«Anche in questi ultimi giorni – spiega il vice presidente del consiglio d’Aula – si registrano in zona rimozioni forzate e multe alle auto: azioni attualmente legittime, che provocano tuttavia grossi disagi ai residenti, che trovandosi ad abitare negli alloggi costruiti prima del decreto legge n. 122/1989 (legge Tognoli), non hanno dove parcheggiare le proprie automobili. A ciò si aggiunge la rabbia di tutti i titolari delle attività commerciali che si affacciano lungo l’importante arteria, i quali, oltre alla crisi determinata dalla pandemia, sono continuamente penalizzati dai blitz perpetrati dall’azienda di trasporto pubblico. Tale situazione, a cui è necessario porre rimedio, sta contribuendo a determinare il collasso e la relativa chiusura di attività già ferite gravemente dalle conseguenze del Covid 19, che vanno messe nelle migliori condizioni per poter lavorare, nel pieno rispetto delle norme e delle disposizioni in termini di viabilità. L’argomento in questione è già stato affrontato nelle scorse settimane dalla Municipalità in seguito a una mozione presentata dal sottoscritto, ma ancora non è stata trovata una soluzione idonea», conclude, spronando il presidente della Municipalità a contattare con urgenza il presidente di Atm Giuseppe Campagna: «È assolutamente necessario apportare dei correttivi. Non è ammissibile che si proceda ancora ed esclusivamente con sanzioni e rimozioni senza offrire delle alternative valide a residenti e commercianti».

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