Vaccini: all’hub Fiera anche in auto per chi non può deambulare. Quella abnegazione che salva l’Italia

Il vaccino salva? Lo scopriremo. Anzi saranno i numeri a darci la conferma. In un periodo in cui in tanti si chiedono se i vaccini servono, visto l’innalzarsi dei contagi, dimenticando che il numero dei tamponi che adesso si effettuano è straordinariamente molto più alto rispetto all’anno passato e che la variante omicron sta ormai dilagando con contagiosità elevata, il baluardo di chi vuol salvarsi dall’epidemia in modo attivo e non solo “scaramantico”, rimangono loro: i sanitari.

Senza orario, senza pausa, i medici e gli infermieri vaccinatori degli hub vaccinali, tra i quali l’hub fiera, continuano a somministrare l’unico rimedio contro la pandemia. Superando ogni dubbio sulla sua efficacia e sulla sua, spesso sopravvalutata e supposta pericolosità (ma lo è anche un antibiotico per chi è allergico), la certezza rimane il sacrificio dei sanitari, che continuano a lottare, con cortesia e con comprensione.

E’ così che nella giornata di ieri gli uomini e le donne dell’hub vaccinale FIERA di Messina sono andati oltre le loro normali e stabilite funzioni organizzandosi diversamente e vaccinando in auto una coppia di novantenni che non potevano deambulare. Accompagnati dai parenti erano in auto ad attendere di ricevere la loro terza dose di Pfizer. Con discrezione, cortesia e professionalità, grazie anche al benestare del dottor Picciolo, responsabile dell’hub, la vaccinazione è stata effettuata in piena regola, evitando ai due anziani di doversi sottoporre a spostamenti impossibili e a code ieri lunghissime. I due anziani avevano optato per la vaccinazione in hub invece che domiciliare per accorciare i tempi delle prenotazioni al fine di mettersi in sicurezza rispetto a contagi che a Messina sembrano, in questo momento, senza freni.

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