Tuttoscuola: “Tra 10 giorni rischio Dad per la metà degli studenti”

“Tra dieci giorni 200 mila classi, più di una su due, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, rischiano di dover interrompere la didattica in presenza”: è quanto emerge da una analisi di Tuttoscuola che ha fatto una proiezione del numero di classi che potrebbero superare i limiti massimi di alunni contagiati previsti dalle recenti misure varate dal governo.

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“Sul milione e 406 mila casi positivi registrati alla vigilia dell’Epifania – si spiega nello studio – stime attendibili individuano in circa 300mila gli alunni contagiati. Si può calcolare che, in rapporto all’intera popolazione scolastica, siano circa 35mila i bambini della scuola dell’infanzia infettati, 95 mila quelli della scuola primaria, 65 mila gli alunni della scuola secondaria di I grado e 105 mila studenti delle superiori”.

Per la scuola dell’infanzia “dove le sezioni sono 41.382, supponendo che almeno la metà ospiti uno o più di quei 35 mila bambini, vi sarebbero circa 20 mila sezioni chiuse con tutti i bambini in quarantena per almeno dieci giorni”. Analogamente, per la scuola primaria “dove le classi sono 125.495 a ospitare quei 95mila alunni contagiati, andrebbero in didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni fino a un massimo di 48 mila classi”.

Per le classi della secondaria di I grado (77.883) e per quelle di II grado (124.145), “dove con almeno tre casi di positività nella classe si applica alla medesima classe la didattica digitale integrata, si potrebbero avere fino a un massimo di 21 mila classi di secondaria di I grado con gli alunni a casa in Ddi e fino a un massimo di 35 mila classi delle superiori con gli studenti a casa in Dd1, tutti per almeno dieci giorni”.

Questa situazione “probabile si riferisce ai numeri di contagiati ad oggi e potrebbe verificarsi in tutta Italia già da lunedì prossimo, 10 gennaio. Ma, considerato che il contagio dalla variante Omicron non ha ancora raggiunto il suo picco e negli ultimi tre giorni ha registrato un incremento quotidiano di casi positivi intorno al 12%, al termine della prossima settimana gli alunni contagiati potrebbero raggiungere il mezzo milione o addirittura di più rispetto ai 300 mila previsti attualmente”.

AGI

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