La primavera dello Stretto. Uiltrasporti: “Entra nel vivo il dibattito sul waterfront, ma la priorità restino lavoro e diritti”.

Entro fine marzo si concluderà il confronto pubblico sul futuro del del waterfront da Boccetta all’Annunziata voluto dall’Adsp, mentre continua il dibattito sulla zona falcata e lo scorso 10 gennaio il presidente Mario Mega ha dato vita ad un primo step, cogliendo spunto dalla protesta occupazionale in atto, avviata dalla Uiltrasporti, che vede coinvolti i lavoratori della Comet Srl nel porto di Tremestieri, insediando un tavolo permanente di confronto con tutti gli stockholders sulla portualità Messinese.

“Il positivo dibattito aperto alla città sul futuro dell’affaccio a mare  entra nel vivo e si disegnerà oggi la Messina del futuro – dichiara Nino Di Mento segretario porti e logistica della Uiltrasporti Messina – ma per il sindacato le priorità dovranno essere l’occupazione e i diritti del lavoro di portuali, marittimi e dell’enorme indotto che ruota attorno allo sviluppo del fronte mare della città“.

Non dimentichiamo che il futuro dell’affaccio a mare dipende in gran parte dalla conclusione dei lavori del porto di Tremestieri, continua la Uiltrasporti – consegnati nel novembre 2018 e la cui fine ad oggi è stimata, ottimisticamente diciamo noi, per marzo 2023, facendo rilevare già due anni di ritardo sulla tabella di marcia iniziale. Oggi, secondo i dati forniti dall’Adsp, il 60% dei flussi commerciali tra le due sponde dello Stretto, con circa 460 mila mezzi pesanti l’anno, si concentra a Tremestieri. Nostre stime dicono che la percentuale legata al gommato pesante è in realtà anche maggiore – continua Di Mento – e che di certo Tremestieri già oggi rappresenta il cuore  commerciale e della logistica di questo territorio. Dobbiamo pensare al prossimo futuro dove questi volumi sono destinati ad aumentare, per questo motivo abbiamo acceso i riflettori sulle tutele dei lavoratori portuali di quel sito. Nel  2016,  quando subentrò nella gestione delle attività portuali degli approdi a sud la Comet Srl – continua la Uiltrasporti – i dipendenti provenienti dalla società Terminal Tremestieri Srl, in mancanza di una clausola sociale di salvaguardia piena, hanno dovuto effettuare lunghe proteste e tre azioni di sciopero, di cui l’ultima di ben 17 giorni, per ottenere il diritto alla continuità lavorativa e dei diritti acquisiti dal 2006, anno in cui divennero operativi gli approdi di Tremestieri. Nessuno ha regalato niente, ma tutti diritti conquistati sul campo dalla lotta dei lavoratori . Dobbiamo far tesoro delle esperienze passate – continua Di Mento – e per questo reputiamo indispensabile  aprire un confronto complessivo che riguardi tutto il comparto.

Contestualmente la Uiltrasporti l’11 gennaio scorso ha già svolto una prima azione di sciopero di 24h del personale Comet Srl nel sito di Tremestieri, con una adesione del 95% e punte del 100%, in merito alle tutele contrattuali dei portuali, dei pregressi economici spettanti e del passaggio dei contratti da part-time a full-time. Adesso auspichiamo che, responsabilmente, la società Comet Srl, dia segnali e proposte concrete al fine di evitare nuove proteste. Sappiamo tuttavia, che tutela dell’occupazione e diritti, devono essere la parola d’ordine di quella che sarà tutta la prossima riorganizzazione del waterfront e di sviluppo del sistema portuale di questo territorio. Una realtà variegata che tra diretti e indotto coinvolge migliaia di lavoratori. Dal primo momento dell’insediamento del presidente Mario Mega all’Adsp dello Stretto,  abbiamo intrapreso un dialogo continuo e proficuo evidenziando la necessità di valorizzare, supportare e garantire il lavoro portuale con clausole sociali di salvaguardia nelle gare di appalto, ottenendo già dal presidente ampie rassicurazioni in merito ai futuri bandi di concessione che l’ente procederà ad emanare da qui in avanti. Sappiamo di essere solo all’inizio di un percorso di fondamentale importanza per tutto il mondo del lavoro portuale del nostro territorio  – conclude Di Mento –  che deve continuare proprio mentre la città è coinvolta nei prossimi mesi nel disegno del futuro affaccio al mare, ed il sindacato parimenti continuerà ad essere presente, protagonista ed in mobilitazione permanente in una  “primavera dello Stretto” per un mare finalmente volano di sviluppo della città, avendo come priorità assoluta la garanzia dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.

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