Il Garante dell’Infanzia di Messina scrive a Mattarella ed al Prefetto: “Basta clima velenoso. Non si usino i bambini ed i ragazzi ma si informino su ciò che accade”

Il Garante dell’infanzia del Comune di Messina, il dottor Angelo Costantino, scrive al Prefetto di Messina ed al Presidente della Repubblica Mattarella affinché si pongano argini ad un “clima di tensione” che si è creato in città che “usa gli spazi di confronto dei ragazzi” per attaccare l’avversario. Il rischio è quello di coinvolgere emotivamente giovani menti ancora in formazione in un agone che non è più possibile definire politico ma quasi di violenza verbale, che nulla può avere a che vedere con i percorsi di formazione di cui davvero necessitano ragazzi già vessati da una pandemia persistente. La lettera del Garante:

“Eccellenza Le scrive il Dott. Costantino Angelo, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Messina con rispetto per l’altissimo ruolo che ricopre in rappresentanza del Governo del nostro amato Paese.
Le scrivo con dispiacere per quanto sta accadendo nella città di Messina circa l’aumento vertiginoso delle positività alla Sars-Cov 2 di nostri concittadini e delle difficoltà che molte famiglie stanno attraversando.
Le scrivo ancora per il pericoloso clima di tensione che si registra tra i rappresentanti degli organi politici della città che purtroppo stanno coinvolgendo, nelle polemiche, i ragazzi ed i minorenni.
Non ho alcun dato epidemiologico oggettivo per esprimermi circa l’opportunità di chiudere i plessi scolastici ma ho contezza dell’enorme disagio che le fasce più deboli della città stanno attraversando. I nostri servizi di Neuropsichiatria Infantile accolgono ogni giorno nuove richieste di genitori e ragazzi che si sono ammalati a causa di questa emergenza; stiamo vivendo una pandemia dentro la pandemia che necessita di essere attenzionata.
Purtroppo la situazione emergenziale che ha colpito il mondo, ormai due anni, ha sconvolto le nostre vite quotidiane, i nostri equilibri lavorativi e familiari.
Ogni giorno muoiono concittadini nei nostri ospedali ed i medici e gli operatori sanitari hanno da tempo la vita ipotecata da una emergenza che sembra non finire mai ed a loro va riconosciuto merito e gratitudine. Premesso ciò non posso non rappresentarLe la mia preoccupazione per il clima aggressivo e a tratti violento che si respira in città tra Istituzioni in un tempo in cui sarebbe d’obbligo assumere comportamenti ed atteggiamenti responsabili rivolti al bene comune.
Preme rappresentarLe che nessun fine giustifica i mezzi in un Paese in cui gli organi democratici funzionano e si controllano a vicenda con il fine di garantire ad ogni cittadino cure, sicurezza ed opportunità.
Nessuno è giustificato ad utilizzare toni e metodi che ledono la dignità e la serenità di chi prova ad espletare il proprio compito nei contesti in cui è chiamato ad assumere ruoli di responsabilità.
Il dilagare del contagio da Covid in città merita interventi emergenziali forti e si spera risolutivi ma il Covid e l’impennata dei contagi prima in Europa e poi nel nostro Paese era abbondantemente prevista già da fine novembre ma nonostante ciò in città abbiamo fatto finta che il Covid non esistesse.
Spiace ricordare che la città di Messina e la sua provincia ha a tutt’oggi un tasso di vaccinazione molto al di sotto della media nazionale e della stessa Regione Sicilia ed era pertanto prevedibile che la città venisse colpita da questa fortissima ondata spinta dalla nuova variante.
Appare, Eccellenza ormai non più rinviabile un Suo Autorevole intervento affinché le Istituzioni mettano in campo tutte le risorse a disposizione senza lesinare impegno e senso di responsabilità. Non è più tollerabile, però, questo clima velenoso, aggressivo, divisorio che non fa onore a Messina e ai Messinesi.
I bambini, i ragazzi, la loro scuola ed il loro bisogni non possono e non devono essere usati per polemiche politiche. Questo è il tempo del NOI e non dell’IO; questo è il tempo dell’azione e non delle parole; questo è il tempo della responsabilità e del rispetto.
Non è consentito a nessuno utilizzare i ragazzi nello scontro politico perché saranno poi da soli a dover gestire i rapporti con i loro coetanei. Tanti ragazzi, che a me si sono rivolti, discutono e litigano per le posizioni che i rappresentanti dei cittadini hanno assunto in questi giorni. Le accuse sottili che si scambiano, la caccia alla “gola profonda” nelle chat degli studenti mi preoccupa per i possibili rischi di esclusione, bullismo e aggressività che non fa bene ai giovani.
Il confronto con la Politica ed i Politici è un momento alto per la loro formazione di cittadini liberi e consapevoli ma non si usino più i loro spazi di confronto per attaccare e denigrare l’avversario politico. Piuttosto li si ascolti, come da tempo chiedono attraverso i loro rappresentanti, e li si informi di ciò che sta accadendo con serietà ed equilibrio.
La città è in ginocchio, la povertà è dilagante, le famiglie, soprattutto le più fragili già prima della pandemia, faticano a rispondere ai bisogni dei bambini. Dietro una famiglia c’è sempre un bambino che ha necessità specifiche. Non dimentichiamo i bambini diversamente abili, i minori migranti non accompagnati, i minori in stato di abbandono in comunità e nelle case famiglie a loro vada il sostegno in questo momento di difficoltà. Se la DAD, per due o tre settimane, è necessaria, perché lo dicono i dati scientifici ed obiettivi in mano agli Enti preposti, si mettano tutti nelle condizioni di poter vivere questo tempo sfortunato. Si concedano ai bambini in difficoltà Tablet e pc e si attivi un Wi-Fi pubblico, come richiesto dallo scrivente e da alcuni consiglieri comunali, già dal marzo del 2020.
Si torni alla serietà e alla misura, si chieda conto a chi doveva fare e non ha fatto per gli ospedali, per i medici e gli operatori sanitari, per i vaccini e per la prevenzione.
Che si torni al senso di comunità, alla solidarietà, al rispetto dell’altro anche quando dice cose diverse da noi e magari sbaglia.
Chiedo a Lei, Preg.mo Prefetto, di farsi Garante di un clima di maggiore serenità, di un linguaggio più consono alle Istituzioni che non scada in inutili volgarità e attacchi.
Inoltro questa mia anche al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, illustre Siciliano, che nei prossimi giorni lascerà il Suo incarico e dal quale ha servito lo Stato Italiano, anche nei momenti più difficili della Repubblica, con equilibrio e saggezza.
Chiederò al Presidente e ai suoi Uffici di intervenire se necessario per la città di Messina.
Il Nostro Presidente in questi anni non ha mai smesso di stimolare tutti i rappresentanti dello Stato al dialogo e al rispetto reciproco perché’ lo Stato democratico è un regalo che i nostri nonni ci hanno lasciato in eredità e sta a noi consegnarlo migliore alle nuove generazioni.
Ha la mia stima ed il mio rispetto personale e Istituzionale Preg.ma Eccellenza e sono certo che questa mia non resterà inascoltata”.

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