DRAGHI, “Il 10% dei non vaccinati occupa i 2/3 delle intensive”. Eppure c’è chi ancora protesta e non si fida

Quanto all’obbligo vaccinale per gli over 50, ha dichiarato Draghi, “chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi“. “La circolazione del virus mette di nuovo sotto pressione i nostri ospedali in particolare per l’effetto della popolazione non vaccinata”. 

Sul tema è intervenuto anche il ministro della Salute, Roberto Speranza: “L’ultimo decreto fa fare un passo avanti molto importante. Abbiamo ormai raggiunto una percentuale assolutamente rilevante di vaccinati, l’89,41% degli over 12 hanno avuto almeno una dose. Restano non vaccinati poco più del 10% degli over 12, eppure questa piccola minooranza occupa due terzi dei posti in terapia intensiva e il 50% dei posti letto in area medica”.

Per Speranza, “l’obiettivo essenziale del governo è provare a ridurre ancora l’area dei non vaccinati per ridurre la pressione sugli ospedali”. “Se vogliamo ridurre la pressione sui nostri ospedali, se vogliamo salvare vite umane e così facendo favorire ancora la ripartenza del nostro Paese la strada prioritaria e’ ridurre l’area dei non vaccinati. Questa e’ la scelta del governo, una scelta che ha piena e compiuta evidenza scientifica”. 

Quando si introducono provvedimenti di questa portata occorre cercare di arrivare all’unanimità. Sono provvedimenti di una portata sociale ed economica molto importante”, ha chiarito Draghi. “Abbiamo concentrato i provvedimenti sulle classe d’età che occupano le terapie intensive”, ha aggiunto, “per proteggere la loro salute e di noi tutti”. “Occorre che le decisioni abbiano una base scientifica naturalmente”.

Colpire la pandemia senza chiudere tutto

Secondo il premier, “abbiamo superato nei mesi scorsi sfide difficili, grazie alla determinazione e all’impegno di cittadini, parti sociali, istituzioni, governo, Parlamento ed enti territoriali. Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche questa volta”.

Draghi ha poi detto che “i decreti si sono succeduti per la complessità della materia ma anche perché il quadro è diverso. Occorre colpire la pandemia con lo strumento più importante, ovvero la vaccinazione. Nello stesso tempo cerchiamo di non tenere chiuso tutto“.

In particolare, “vogliamo che l’Italia resti aperta con tutte le cautele. L’attività economica deve andare avanti. Prudenza, rispetto delle regole e molta fiducia”. Ma “è essenziale essere uniti”, ha ribadito Draghi. 

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