De Luca, “La giudice che coraggiosamente mi ha assolto pienamente. Il procuratore Barbaro ha dato incipit ai miei processi”

Le sentenze non si commentano. Così in un post ieri uno degli assessori di Cateno De Luca si era giustamente espressa. Ma l’ansia di anni, il ricordo degli arresti, non hanno permesso al Sindaco Cateno De Luca di astenersi dal commentare l’epilogo felice di ieri, che lo ha visto assolto, in primo grado, con formula piena dall’accusa di evasione fiscale per oltre un milione di euro nell’ambito del processo CAF Fenapi.

Era l’8 di novembre del 2017 quando mi suonarono a questo campanello per trarmi in arresto” ricorda De Luca. “Oggi una giudice, coraggiosa e da sola, si è presa la responsabilità di assolvermi con formula piena” dichiara quasi incredulo. “Io avrei capito , dopo il clamore e gli scontri, una sentenza che non mi assolvesse in modo totale come invece è avvenuto ieri” continua De Luca.

E poi il passaggio e le ombre gettate sul procuratore Vincenzo Barbaro, “Sapete che devo difendermi da un contenzioso a Reggio Calabria nel il procuratore Barbaro mi chiede 500 mila euro di danni? Proprio dal procuratore Barbaro nasce l’incipit di tutti i mei procedimenti penali” sottolinea De Luca. “Che io sia odiato nell’ambito della Procura è chiaro” dice in ultimo De Luca.

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