COVID 19 – Giordano CSA, “ALLERTA MASSIMA ! 18 casi in Polizia Municipale. Urgono misure immediate”!

Prima che succeda l’irreparabile è bene evidenziare che nel nostro ordinamento, il datore di lavoro viene individuato dalla legge come il garante della salute e della sicurezza dei lavoratori. Proprio per questo, in caso di violazione del dovere di sicurezza, si configura ‘la responsabilità civile e penale del datore di LAVORO’ ” . Lo scrive in una nota Gaetano Giordano del CSA.
La nozione di datore di lavoro pubblico è scolpita nitidamente nell’art. 2, comma 1, lett. b) dello stesso d.lgs.; norma che richiama a sua volta l’art. 1 del d.lgs. 165/2001 e che chiarisce che per “datore di lavoro” si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, oneri ed onori.
Fatto salvo tutto ciò, NONOSTANTE sia assodato che Il contagio da Covid-19 determina un potenziale profilo di responsabilità penale per il datore di lavoro, oltre alle sanzioni previste dal D. Lgs. n. 81/2008, in conformità ai principi normativi dettati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, in caso di contagio da Covid-19 vi è la possibilità che il datore di lavoro possa essere considerato penalmente responsabile per i delitti di lesioni personali gravi/gravissime (art. 590 c.p.) o di omicidio colposo(art. 589 c.p.),con possibili implicazioni anche sotto il profilo della responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D. Lgs. 231/2001, se applicabile.
Nonostante tutto ciò non si hanno ad oggi notizie in merito ad iniziative da parte dell’amministrazione indispensabili per azzerare o quantomeno ridurre i contatti contrastando  al massimo il pericolo”
.

Da informazioni assunte dal sottoscritto – continua Giordano – nella qualità di RLS, (Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza nei luoghi di lavoro) sembrerebbe che  nelle ultimissime  ore, il numero dei  casi covid accertati attraverso tampone rapido sia salito ulteriormente e vertiginosamente  sommando in totale  ben 18 unità da inizio quarta ondata   e diverse   unità  nelle prossime ore si sottoporranno a tampone per contatti diretti e casi sospetti.
Diciotto casi, quest’ultimi, appartenenti al corpo di PM. Sono stati accertati, inoltre nei vari uffici comunali, diversi casi di malattia con stati febbrili ed altri ancora in quarantena/isolamento fiduciario per casi covid accertati nell’ambito familiare”.

Onde evitare il peggio, urge attivare tutte le procedure per contrastare con fermezza e convinzione il nemico letale. Corre l’obbligo di effettuare nell immediatezza la sanificazione programmata e costante  di tutti gli stabili comunali, tutti gli ambienti, uffici, spogliatoi, bagni, sportelli, centrale operativa, sezioni, auto e mezzi di servizio tutti.
Indispensabile la fornitura di tutti i dispositivi di protezione individuale, gel disinfettante, mascherine ffp2, ormai divenute obbligatorie ovunque, la misurazione obbligatoria della temperatura agli ingressi con apposito personale addetto, varie turnazioni di orari per limitare presenze. Appare superfluo evidenziare la necessità e l’urgenza di ridurre al minimo i contatti  limitando le presenze e privilegiando ove possibile lo smart working così come previsto da circolari e norme vigenti. Attivare la rotazione del personale. Contrastare la diffusione del virus deve essere il primo obiettivo. Il virus è un nemico invisibile, imprevedibile e anche letale
” conclude Giordano.

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