Cateno De Luca rinvia le dimissioni per andare dal Papa. Ma le udienze non finiscono mai: il 15 marzo innanzi al Giudice De Francesco….

“Ci tengo – ha detto De Luca – ad essere presente e rappresentare la città di Messina all’udienza dal Papa organizzata dall’Anci. Mi sembra doveroso”. Dopo aver sollevato con gesto liberatorio indice e medio in segno di vittoria (il medio per coloro che si attendevano la condanna) davanti al Tribunale di Messina per l’assoluzione in primo grado per il processo CAF FENAPI, Cateno De Luca, sindaco di Messina, preso un sospiro profondo di sollievo, ci pensa su e rinvia di 6 giorni le sue annunciate ed ennesime intenzioni di dimissioni.

La visita dal Santo Padre, dopo lo scherzo subito nell’immediatezza della sua elezione, appare come un evento quanto mai doveroso dopo l’assoluzione e la conclusione positiva, almeno in primo grado, dell’ultima sua fatica giudiziaria. “Mi dovete sopportare una settimana in più. Non si andrà oltre” ha coscientemente sottolineato il Sindaco. Pertanto le dimissioni dovrebbero essere protocollate lunedì 17 gennaio per essere efficaci venti giorni dopo.

Ma mentre De Luca sostiene eroicamente di gestire la quarta ondata pandemica a Messina in soli 20 giorni, quelli tra la data del protocollo e le dimissioni che dovrebbe rassegnare, a suo dire, arriva un’altra udienza da sostenere. Il 15 marzo prossimo, infatti De Luca dovrà comparire innanzi alla Camera di Consiglio del Tribunale per i fatti relativi allo spostamento dell’ufficio stampa del Comune di Messina per far spazio ad un suo assessore. Fatti che stavano per essere archiviati per richiesta stessa del PM ma alla quale richiesta si è opposto un cittadino messinese, ottenendo il decreto di fissazione dell’udienza che convoca il Sindaco innanzi al giudice Monia De Francesco.

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