Bloccato a Messina perché senza vaccino invoca la Costituzione. Diritto personale contro quello della salute pubblica? Quale vale di più?

In questo momento sono un po’ frastornato, adesso mi consulto con i legali perché c’è stato il caso dell’agente di commercio di Palermo Fabio Messina che è riuscito a passare per necessità. Non sono vaccinato, ma sono disposto a fare il tampone per attraversare lo Stretto“.

Lo dice Fabio Laccisaglia all’ANSA, amministratore di azienda, e in fila per imbarcarsi sul traghetto ma rimasto bloccato a Messina perché non in possesso del super Green pass. Ed è questa la prima domanda da porsi. Perché non ha ritenuto di vaccinarsi vista l’attività che svolge ed i frequenti viaggi e contatti?

Sono di Gela, dice sempre ad ANSA, amministro una azienda in Friuli, devo andare lì per lavoro”. “C’è una legge che è al di sopra di tutto e che è la Costituzione e non mi sembra che ponga divieti di circolazione – afferma – Si configura anche un reato perché mi sento sequestrato. Dovrò fare un’azione legale per riuscire a passare”. Una legge fondamentale, la Costituzione, a cui si innestano perfettamente le norme per combattere l’emergenza sanitaria che mette in pericolo il bene primario della popolazione che è la salute. Chi ha scelto di vaccinarsi e chi ha deciso di non farlo sono scelte ambedue che erano legittime fino all’obbligo vaccinale per gli over 50. Insomma, il principio morale legato alla libertà personale contro quella di tutti, di fronte al diritto/dovere da parte del Governo di tutelare la salute pubblica, si scioglie come neve al sole della responsabilità nei confronti dell’intera comunità. Non più invocabile, dunque, la Costituzione come schermo dietro al quale ripararsi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to top
Close