Vertenza Polizia municipale: situazione incandescente. Giovedì innanzi al Prefetto

Si avvia verso un tentativo di raffreddamento la vertenza che vede il Corpo di polizia municipale di Messina contrapposto all’amministrazione comunale. Richieste ed esigenze amministrative, di sicurezza, di organizzazione da molto tempo rappresentate ad un assessore ed un Sindaco che i sindacati definiscono”sordi”. Una mancanza di dialogo che ha già visto in assemblea di protesta per due volte una massiccia rappresentanza di operatori del Corpo.

Così come oggi nel salone delle bandiere, a palazzo Zanca, dove c’è anche chi si è sentita male per una situazione di disorganizzazione diventata insostenibile. Dai cambi di profilo senza comunicazione preventiva, alle armi lasciate in dotazione a chi non ne ha più diritto e che non sa come comportarsi, fino a turni che arrivano ad essere definiti di 12 ore in 12 ore, senza più possibilità di vita privata per gli agenti della polizia municipale. Fino ad arrivare a chi non si ritrova neanche in servizio, rischiando l’assenza ingiustificata e senza colpa.

Giovedì 23 dicembre prossimo l’incontro tra sindacati ed amministrazione con il tramite del Prefetto. Una procedura di conciliazione secca che tenterà di innescare il dialogo laddove, fin’ora, non c’è stato.

se però tale scambio di idee equo non avvenisse, se la amministrazione De Luca non si presentasse, “la lotta continuerà ad oltranza” ha ricordato Fotia di CSA.

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