SICILIANI LIBERI “IN SICILIA SI MUORE PIÙ DI TAGLI ALLA SANITÀ CHE DI COVID”

VIDEO – Controlli dei Carabinieri nel week end a Messina, 6 denunce.

Non esiste solo l’emergenza sanitaria pandemica, esiste l’emergenza sanitaria ordinaria in Sicilia.E mentre la politica gioca a dare maggiori strette per la pandemia, anche insensate, c’è chi vede segnata la propria esistenza da una gestione criminosa della sanità. Da quando il settore sanitario è diventato un settore amministrato in modo aziendalistico la priorità non è più la salute pubblica, bensì l’interesse economico e non sempre l’interesse economico pubblico. Soprattutto adesso, che in materia sanitaria sembra esistere solo la gestione del COVID, l’interesse economico privato cresce.Il privato è chiamato a compensare l’assenza del pubblico nella risposta alle esigenze di cura, anche quelle di base.In questa situazione di abbandono della gestione sanitaria pubblica per l’ordinaria amministrazione, si continuano a consumare le tragedie personali e familiari di chi ha perso il diritto alla salute e la cosa più grave è che, a propria discolpa, chi ne ha responsabilità, usa la MASCHERA o meglio la mascherina dell’emergenza e indica come colpevoli gli irresponsabili che non seguono le indicazioni per uscire fuori dall’emergenza.La tragedia che ha colpito la famiglia di Mistretta costretta a correre al più vicino centro di assistenza per le donne in gravidanza a ben 91 km è solo l’ennesimo episodio di chi in Sicilia muore per la mancanza dei minimi servizi di assistenza. Avevamo in più comunicati, in tempi non sospetti, denunciato l’assurda gestione dei punti nascita. L’assistenza sanitaria alla nascita, come per chi deve essere accompagnato al fine vita, non può essere delegata al mero calcolo dei costi benefici, almeno fino a quando la Costituzione attuale risulta vigente e non solo un manuale di carta ormai ingombrante e obsoleto.Siciliani Liberi si stringe al dolore della famiglia di Mistretta per la perdita del neonato, dopo che la madre aveva partorito in autostrada, ed esprime solidarietà verso tutti coloro che continuano a soffrire nella solitudine le inefficienze e inadempienze delle autorità siciliane, piegate alle imposizioni delle direttive romane ed europee.

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