Neonato morto dopo il parto in A20. Timbro e Siracusano “Abbiamo avvertito il Ministro Speranza perché intervenga”

Desta scalpore ed ulteriore rabbia la drammatica notizia della donna costretta a partorire sulla A20 Messina-Palermo durante il trasporto in ospedale da Mistretta a Patti e della morte del neonato. Un fatto gravissimo che evidenzia ancora di più il degrado e l’insufficienza della rimodulazione della pianta ospedaliera a cui è stata sottoposta a suo tempo la Sicilia. Decisioni delle quali oggi pagano lo scotto gli innocenti.

Sul fatto di cronaca le dichiarazioni dell’on. Maria Flavia Timbro e del Segretario Provinciale di Articolo Uno, Domenico Siracusano
«La tragica notizia della morte di un bimbo nato prematuro nel tragitto tra Mistretta e il punto nascita di Patti è il gravissimo epilogo di una questione che da troppo tempo la politica e le istituzioni non riescono a portare a soluzione. Le condizioni orografiche e i collegamenti stradali della Provincia di Messina sono tali che, come in altri parti d’Italia, occorrerebbe ribaltare e riconsiderare i parametri che determinano l’allocazione dei punti nascita. Si abbia il coraggio di scelte forti mettendo in primo piano unicamente gli interessi delle persone, e non la tutela di qualche primariato, immaginando equipe che operino su più strutture avvicinando i servizi ai concreti bisogni delle donne e dei nascituri. Abbiamo provveduto ad informare il Ministro della Salute Roberto Speranza dell’accaduto affinché possa valutare se e come intervenire». 

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