In terapia intensiva aumentano del 17% i no vax, diminuiscono del 10% i vaccinati

ANSA – Nelle terapie intensive aumentano del 17% i pazienti non vaccinati mentre diminuiscono del 10% i vaccinati.La diminuzione dei vaccinati nelle intensive è un “segnale positivo circa la protezione del vaccino dalle forme gravi”.

Il totale dei pazienti under18 ricoverati negli ospedali sentinella è di 17 di cui 2 in intensiva. Lo evidenziano i dati relativi agli ospedali sentinella di Fiaso (Federazione aziende sanitarie e ospedaliere) rilevati il 30 novembre. In una settimana, secondo Fiaso, il numero degli ospedalizzati è aumentato del 16%. Il trend dei ricoveri Covid, afferma Fiaso, è in “progressiva crescita e accelerazione”.”Il numero di persone infette cresce e cresce in maniera progressiva. Anche l’incidenza settimanale aumenta. L’indice di trasmissibilità si mantiene sopra l’uno” e “questo dato è molto importante perché la possibilità di far decrescere infetti passa da un Rt inferiore a uno. Allo stesso tempo, con questo Rt, crescono i ricoveri in modo regolare, sia in area medica che in terapia intensiva anche se per ora sotto le soglie d’allerta”. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, intervenendo all’Healthcare Summit del Sole24ore.”Ad oggi la variante delta è dominante quasi esclusiva, anche nel nostro paese, e si trasmette in maniera efficace in assenza di copertura immunitaria o con copertura ridotta”. Da questo punto di vista, “le terze dosi sono uno strumento molto importante perché innalzano la risposta immunitaria e proteggono dal contrarre le infezioni. Per piegare la curva e riportare l’Rt sotto l’uno, farle è un elemento importantissimo”. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, intervenendo all’Healthcare Summit del Sole24ore. “Siamo in una crescita più contenuta rispetto altri Paesi – ha aggiunto – ma rimane una crescita ed è importante intervenire. Quindi, le misure che sono state introdotte sono molto importanti nel contrastare la circolazione del virus”.

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