Covid report – A Messina 651 i casi odierni. In Sicilia sono 5.463 ed altri 4 morti

Accertati oggi 5.463 nuovi casi in Sicilia, di cui ben 651 a Messina. I tamponi effettuati in data odierna nell’isola sono stati 63.437 contro i 55.769 di ieri.

Questo il dettaglio delle province siciliane:

Palermo765, Catania 846, Messina 651, Trapani 438, Agrigento 364, Siracusa 280, Caltanissetta 273, Enna 260, Ragusa 204.

Nuovo record di positivi in Italia. Oggi sono 144.243 i casi di Covid individuati nelle ultime 24 ore.

eri erano stati 126.888. Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 155, mentre ieri erano state 156. Sono 1.224.025 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.150.352. Il tasso di positività è all’11,78%, stabile rispetto all’11,03% di ieri. Sono 1.260 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 34 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 119. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.150, 284 in più rispetto a ieri.

“Di settimana in settimana la circolazione del virus nel nostro Paese e nei paesi europei è sempre più intensa. Nelle ultime settimane, in Italia la curva si è incrementata con la crescita dei nuovi casi sostanzialmente quasi in tutte le Regioni”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro in un video di commento ai dati del monitoraggio settimanale. “Il numero di nuovi casi ha raggiunto i 753 per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, in netta crescita, e l’Rt si mantiene sopra l’1, indicatori – rileva – che ci segnalano come il numero dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni è ancora in crescita”.  Le fasce d’età più giovani – aggiunge – sono caratterizzate da una “maggiore circolazione del virus e nella fascia 20-29 anni la circolazione è aumentata in modo più significativo, ma tutte le fasce sotto i 40 anni sono caratterizzate da una crescita. Le curve si confermano in netta crescita sia negli under12 sia negli under20″.

In aumento il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 12,9% (secondo la rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) rispetto al 10,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) contro il 13,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 dicembre). Lo indica il monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid in Italia. 

Questa settimana il tasso di incidenza di casi di Covid tende a raddoppiare rispetto alla precedente e si fissa intorno a 783 ogni casi per centomila abitanti. Anche l’Rt mostra una tendenza all’aumento e siamo a 1,18, quindi ben al di sopra dell’unità, Il tasso si occupazione di area medica di terapia intensiva è rispettivamente a 17,1 e 12, 9%, quindi al di sopra della soglia critica a livello nazionale, che viene superata in ben 12 regioni”. Lo ha detto il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza commentando il monitoraggio settimanale.

Incidenza più che raddoppiata a 783 da 351. Rt a 1,18 – L’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid continua ad aumentare rapidamente: è più che raddoppiata raggiungendo 783 casi per 100.000 abitanti (24/12/2021 – 30/12/2021) contro 351 per 100.000 della scorsa settimana (17/12/2021 – 23/12/2021, dati flusso ministero Salute). Nel periodo 7 dicembre – 20 dicembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 1,13 – 1,22), leggermente in aumento rispetto alla settimana precedente (era pari a 1,13) ed ancora sopra la soglia epidemica. Lo rileva il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss, come rende noto l’Istituto superiore di sanità.

In Italia la variante Delta è ancora predominante con una prevalenza stimata al 79%. La Omicron è al 21% del campione esaminato, con una variabilità regionale tra il 3% e il 65%. Emerge dalla flash survey condotta dall’Istituto superiore di sanità e relativa alla giornata del 20 dicembre.  La prossima flash survey per la rilevazione delle varianti sul territorio nazionale “verrà fatta lunedì prossimo 3 gennaio”. Lo ha annunciato il presidente dell’Iss Brusaferro. “Attualmente abbiamo una situazione di co-circolazione dove al 20 dicembre – ha spiegato – era ancora prevalente la variante Delta, ma la Omicron era in netta crescita con percentuali superiori al 20%, anche se con grandi differenze da regione a regione”. 

Sono quattro le regioni dove il tasso di incidenza dei casi di Covid è sopra mille su 100mila abitanti rispetto alla media nazionale che è di 783. In Umbria i casi sono 1485 per centomila abitanti, in Lombardia 1442, in Toscana 1098, in Piemonte 1021. Lo riferisce la tabella dei dati sugli indicatori decisionali del Ministero della Salute, aggiornata al 30 dicembre, che accompagna il monitoraggio settimanale dei casi Covid in Italia. Il valore piu’ basso e’ in Molise con 207 casi e la Sardegna con 226 ogni 100 mila abitanti.

Passeranno in zona gialla da lunedi prossimo Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia. Secondo quanto si apprende, infatti, è in arrivo l’ordinanza del Ministro della Salute per il passaggio di fascia. La scorsa settimana non ci sono stati cambi di colore e dunque a Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, le Pa di Trento e Bolzano e la Calabria (gialle dalla settimana ancora precedente) si aggiungono le 4 che da lunedi prossimo cambieranno fascia portando ad 11 il totale delle regioni gialle.

Agenas, terapie intensive oltre il 10% in 14 regioni – Sono 14 le regioni che superano la soglia d’allerta del 10% dei posti in terapia intensiva occupati da malati con Covid-19: Abruzzo (al 12%), Calabria (15%), Emilia Romagna (14%), Friuli Venezia Giulia (15%), Lazio (16%), Liguria (20%), Lombardia (13%), Marche (17%), Pa Bolzano (18%), Pa Trento (23%), Piemonte (16%), Sicilia (11%) e Toscana (13%), Veneto (18%). Il tasso d’occupazione è stabile a livello nazionale al 13% ma sale in 5 regioni: Emilia Romagna (14%), Liguria (20%), Lombardia (13%), Puglia (6%), Sicilia (11%). E’ quanto emerge dal monitoraggio Agenas, che confronta i dati del 30 dicembre con quelli del giorno precedente. E’ stabile, a livello nazionale, al 17%, il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica da parte di malati con Covid-19, ma sale in 10 regioni, e sono ora 17 quelle che superano la soglia del 15%. I valori più alti si registrano in Calabria e Valle d’Aosta, entrambe al 29%. E’ quanto emerge dal monitoraggio quotidiano dell’Agenzia Nazionale dei servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 30 dicembre con quelli del giorno precedente.

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