COVID – In Italia in 24 ore 23.195 positivi. E’ quarta ondata. Cancellati spettacoli in molte città d’Italia all’insegna della prudenza

“Noi ci siamo ripresi una normalità, per cui possiamo guardare a Natale e alle feste con relativa tranquillità, al prezzo di 134mila morti” in Italia nella pandemia Covid. “E quindi noi vogliamo difendere e difenderemo questa normalità con le unghie e con i denti”. Così il premier Mario Draghi nella replica al Senato dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio Ue.

Sono 23.195 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 20.677.

Sono invece 129 le vittime in un giorno, ieri erano state 120. In Italia non si registravano oltre 23 mila positivi dal primo aprile scorso quando furono 23.649. Anche per oggi si conferma un numero alto di decessi, 129, una cifra che non si toccava dal 28 maggio scorso.

 Sono 634.638 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 776.363. Il tasso di positività è al 3,6%, in aumento rispetto al 2,7 di ieri. Sono invece 870 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 84. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 7.309, ovvero 146 in più rispetto a ieri

Superati i 300mila attualmente positivi in Italia: secondo i dati del ministero della salute sono 305.653, 8.259 in più rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.282.076, i morti 135.178. I dimessi e i guariti sono invece 4.841.245, con un incremento di 14.802 rispetto a ieri.

La prevalenza della variante Omicron in Italia si attesta allo 0,19%. Lo rileva l’indagine rapida flash survey dell’Istituto superiore di sanità sul territorio nazionale.

“La presenza della Omicron era largamente attesa, in linea con quanto osservato anche negli altri paesi, e le prossime indagini ci permetteranno di stimarne la velocità di diffusione”. Lo afferma il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commentando i risultati dell’indagine.

“Al momento non sembra sia necessario un ‘booster’ specifico” contro la variante Omicron del covid-19. Lo ha detto oggi Anthony Fauci osservando tuttavia che la mutazione in questione diventerà con tutta probabilità dominante negli Stati Uniti vista la sua trasmissibilità.

Il Covid cancella concertoni e feste di piazza in molte città italiane. A causa della continua crescita dei contagi e dell’avanzare della variante Omicron, anche questo passaggio al 2022 non sarà suggellato da appuntamenti musicali e da brindisi di popolo. Molti sindaci, infatti, hanno deciso di annullare anche quest’anno gli eventi tradizionali di san Silvestro.

Esattamente come l’anno scorso quando però – differenza non da poco – l’Italia era in piena emergenza pandemica, con le Regioni per lo più colorate di rosso e arancione e i ‘confini’ chiusi. Adesso la situazione è sì migliorata ma la prudenza è ancora molto alta e così dal Nord al Sud in tanti hanno deciso di annullare gli eventi, compresi i mercatini natalizi, che porterebbero inevitabilmente ad assembramenti. Gli ultimi a decidere in tal senso sono stati Roma e Napoli.

Nella Capitale non ci sarà il classico mercatino di Natale in piazza Navona e il concerto già in programma al circo Massimo non si terrà perché, come ha detto il sindaco Roberto Gualtieri, bisogna “dare priorità alla protezione della salute dei cittadini” e quindi evitare “eventi che comportino assembramenti perché potrebbe essere imprudente in questa fase”.

“Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi – ha spiegato l’assessore al Turismo e Grandi Eventi capitolino, Alessandro Onorato – avevamo scelto per la ripartenza alcuni grandi artisti romani, una location spettacolare come il Circo Massimo e un’organizzazione impeccabile per la sicurezza. Coez, Blanco e Tommaso Paradiso avrebbero garantito una grande partecipazione di pubblico e l’interesse di tutti i media nazionali”.

“Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani ed evitare assembramenti che possono aggravare una situazione pandemica che, pur sotto controllo, presenta aspetti preoccupanti. Per questo dopo aver sentito anche il parere delle autorità competenti e la Prefettura siamo costretti ad annullare il Concertone di Capodanno”.

Stessa decisione in Campania dove un’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, stabilisce che tra le disposizioni e raccomandazioni in materia di contrasto e prevenzione del contagio da Covid-19, non si possano svolgere feste in piazza per Capodanno: “Nei luoghi pubblici all’aperto – si legge nel documento – è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento”.

De Luca ha spiegato: “Se lasciamo campo libero agli impazzimenti che abbiamo nella settimana tra Natale e Capodanno, a fine gennaio ci leccheremo le ferite, perche’ avremo migliaia di nuovi contagi”. Ha invitato tutti alla responsabilità e a “riscoprire gli affetti familiari”, trascorrendo “il Natale e il Capodanno in famiglia” ed evitando di fare “cose scriteriate e irresponsabili, andando in giro in migliaia senza mascherine e bevendo dalla stessa bottiglia superalcolici”.

Ma già altre città avevano deciso di stoppare eventi pubblici di fine anno, da Milano, dove l’opzione festeggiamenti in piazza non è mai stata presa in considerazione, a Palermo, dove non ci sara’ il concerto in piazza Politeama (anche se in realtà sembra che la decisione sia legata non alla pandemia ma a problemi di bilancio). E poi molte città di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino ed Emilia Romagna, hanno deciso di evitare veglioni pubblici. Il Paese, insomma, si prepara al 2022 ma lo fa all’insegna della prudenza.

ANSA

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