CMDB, ” IL NATALE 2021 E QUEI FONDI ‘RUBATI’ ALLA CULTURA”

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Nota stampa Cambiamo Messina dal Basso

Dedicare fondi alla cultura è sempre giusto. A meno che non lo si faccia sottraendo fondi… alla cultura. E’ il caso delle festività natalizie 2021, cui l’Amministrazione comunale ha recentemente deciso di dedicare, attraverso una rimodulazione di spesa, 1,9 milioni di euro, stanziati a valere sul POC/PON metro. E il problema sta tutto qui: nell’origine di questi fondi e nella loro funzione.
Non entriamo nel merito della somma in sé, di quanto possa essere proporzionata o meno. Spendere sulla cultura, soprattutto di questi tempi, è fondamentale. Ma dirottare su attività di ordinaria amministrazione fondi che in realtà servirebbero per lo sviluppo strategico della città proprio nell’ambito culturale è assurdo e paradossale. Spenderli in questo modo, al di là dei profili di legittimità su cui altre istituzioni saranno chiamate a pronunciarsi, vuol dire infatti perdere opportunità per interventi strutturali nell’ambito della cultura e del turismo, che potrebbero generare, attraverso circoli virtuosi, ulteriore ricchezza culturale ed economica.
Mancano le infrastrutture culturali, in città. Da quelle fisiche a quelle tecnologiche. Manca una visione d’insieme di carattere metropolitano (ciò a cui serve il POC/PON metro, per l’appunto), capace di attrarre pubblici distanti ed investimenti esogeni.  

Ma qui, anziché puntare su riqualificazione e apertura di spazi abbandonati, creazione di piattaforme digitali, vere campagne – ragionate – di promozione del territorio e del suo patrimonio culturale (fatto non solo di beni materiali, ma anche delle tante realtà teatrali, musicali, artistiche che lo vivono e lo attraversano), si organizzano invece eventi, sagre e manifestazioni di altro tipo, peraltro senza alcuna apparente regia.

E restano tanti interrogativi non solo di opportunità e legittimità, ma anche di trasparenza. Chi sceglierà cosa finanziare? Come? In base a quali criteri? La manifestazione di interesse pubblicata dal Comune già prima della rimodulazione delle spese era molto chiara, al riguardo: “non è indetta alcuna procedura concorsuale e non sono previste graduatorie di merito o attribuzioni di punteggi (…) Pertanto, le proposte valutate di interesse dell’Amministrazione potranno essere oggetto di affidamento diretto“.
Tutto questo appare assurdo e incomprensibile, se non alla luce di uno scenario da campagna elettorale. Ecco, appunto.

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