Atm Spa cerca un direttore generale – Cgil e Uil avanzano dubbi sulle selezioni

Nota stampa di FILT CGIL e UILTRASPORTI

Lente d’ingrandimento di Filt Cgil e Uiltrasporti su alcune procedure di selezione del personale avviate da Atm spa. Ad attirare l’attenzione delle due organizzazioni sindacali soprattutto l’ultimo bando per individuare il Direttore generale dell’azienda trasporti, figura che la nuova spa non ha mai avuto. In realtà Atm ci aveva già provato nel novembre 2020, con un avviso di selezione pubblica scaduto l’11 dicembre 2020. Alla scadenza erano stati anche riaperti i termini per presentare le domande. Da allora però si è fermato tutto, fino ad arrivare allo scorso 13 dicembre 2021.

Atm spa, dopo un anno di silenzio, ha pubblicato un nuovo bando per il direttore generale che però riporta requisiti di ammissione per i candidati ben diversi dal primo bando, di fatto sospeso o annullato.

“Ci chiediamo quali siano le motivazioni alla base dell’annullamento del precedente bando e se siano state presentate o meno delle candidature” commentano i segretari Carmelo Garufi e Michele Barresi. Filt Cgil e Uiltrasporti sottolineano soprattutto il fatto che nell’ultimo avviso, in scadenza il prossimo 7 gennaio, i requisiti richiesti per i candidati siano molto meno stringenti e qualificanti del primo bando caduto nel dimenticatoio. Ad esempio non si chiede più il diploma di laurea magistrale o quinquennale in ingegneria o equipollente, né l’abilitazione del Ministero dei Trasporti per il conseguimento del titolo di direttore di esercizio per gli impianti adibiti ai servizi pubblici di trasporto terrestre. Viene invece genericamente richiesta una laurea magistrale o diploma di laurea vecchio ordinamento.

Non è più richiesto neanche il requisito di aver ricoperto per almeno 10 anni il ruolo di direttore generale presso società pubbliche o private nell’ambito del trasporto pubblico, mentre è sufficiente avere esperienza per almeno 5 anni in posizioni di elevata responsabilità e con funzioni dirigenziali, ritenendo valide anche le esperienze di presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato. Scelta discutibile anche perché si tratta quasi nella totalità dei casi di incarichi politico/fiduciari che non danno sufficienti garanzie di professionalità Modifiche al ribasso che i sindacati reputano irrituali e inopportune. “Dobbiamo credere che l’affidabilità e l’appeal che la nuova gestione dell’azienda ed il management ostentano di avere recuperato in questi mesi presso il mercato esterno non riescano ad attirare candidature di altissimo livello tecnico e professionale e che invece sia necessario “abbassare l’asticella dei requisiti per avere un Direttore generale?

Altro bando sotto esame è quello per la selezione interna per l’incarico di “capo unità organizzativa amm/tecnica parametro 230” da impiegare presso il settore Coordinamento Esercizio Gommato. Si evidenzia a tal fine che tra i titoli preferenziali è stato posto il requisito dell’esperienza pregressa per un periodo non inferiore a 12 mesi anche presso altre aziende inerente il settore esercizio bus/tram con mansioni di controllo sulla regolarità dell’esercizio. Un titolo che tende a penalizzare la possibilità di successo nella selezione alla stragrande maggioranza dei dipendenti dell’azienda e che sembra individuare specificatamente solo un’unica figura professionale ad oggi in organico.

Chiara la richiesta di Filt Cgil e Uiltrasporti in una nota-esposto inviata ad Atm, al sindaco Cateno De Luca e all’assessore Francesco Gallo, al segretario generale e al direttore generale del Comune, Rossana Carrubba e Federico Basile, al presidente del Consiglio comunale e alle Commissioni Bilancio e Viabilità: ritirare e sospendere avvisi e bandi di selezione e chiarire i punti oscuri di queste procedure, visto che si tratta di risorse pubbliche. “Ci preoccupa inoltre la circostanza anomala che da oltre un anno e mezzo Atm Spa sia senza un direttore generale, ruolo ricoperto ad interim dal presidente Pippo Campagna, nomina politica del sindaco, e che non ci risulta essere in possesso dei requisiti tecnici richiesti nè dal primo, né dal secondo bando” concludono i sindacati.

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