La CISL diffida il Comune di Spadafora: Lillo Pistone “Non pagate le indennità al personale educativo. Iniziativa contro legge”

“L’articolo 31 comma 7 del Contratto Nazionale Collettivo Lavoro del personale educativo del Comune di Spadafora parla chiaro: quell’indennità ingiustamente sottratta al personale educativo delle scuole di Spadafora va pagata altrimenti l’amministrazione sta commettendo un illecito”. A dirlo il consigliere del Comune di Spadafora Lillo Pistone a nome di tutta l’opposizione seduta in Consiglio Comunale. “Prova ne è di quanto dichiarato da questo gruppo consiliare di opposizione, che in data odierna, 20 novembre, abbiamo ricevuto copia della diffida inviata dal sindacato CISL trasmessa all’Amministrazione in merito a questo taglio illecito di indennità” dichiara Lillo Pistone.

Alla luce di tale atto di diffida non si comprende – continua Pistone – quale sia il motivo che ha indotto l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Tania Venuto ad aver deciso di non pagare la sopra citata indennità. Questa opposizione vuol ricordare e ribadire all’Amministrazione che trattasi di voce stipendiale fissa ai sensi, come già detto, dell’art.31, comma 7, del Contratto Collettivo Nazionale Enti Locali, indennità che non è stata corrisposta nel mese di ottobre 2021. Ribadiamo, soprattutto, quanto la Sindaca Venuto e la sua amministrazione dovrebbe, in verità, sapere e che è stato anche evidenziato dallo stesso sindacato, ovvero che il taglio di tale indennità equivale ad un abuso in quanto tale indennità ha carattere di automaticità e non può essere sottoposta ad ulteriori valutazioni o apprezzamenti da parte del Comune di Spadafora. L’importo, infatti, è stabilito dal Contratto Nazionale senza che si possa modificare in sede di contrattazione decentrata”.

Stante le già note difficoltà indotte da pandemia e crisi – scrive ancora il Consigliere Pistone – questo gruppo consiliare di opposizione non si spiega come la Sindaca Venuto abbia potuto decidere di sottrarre dalle buste paga dei lavoratori qualsiasi cifra dovuta a norma di legge, indipendentemente dall’entità. Comprendiamo che le casse dell’Ente sono in difficoltà, tant’è che questa amministrazione ha innalzato, a livelli mai visti prima, le tariffe dei servizi al cittadino, fra tutte ricordiamo la TARI, ma non sembra a questa opposizione comportamento corretto e da buon amministratore il voler realizzare risparmio sulle spalle dei lavoratori, peraltro, commettendo palesi ed evidenti, ed oggi evidenziati, abusi. Invitiamo, pertanto, il Sindaco Tania Venuto a riferire in Consiglio Comunale e con urgenza sulla vicenda che ha esposto il Comune di Spadafora ad una diffida sindacale e che espone gli spadaforesi e l’Ente al rischio di danno erariale incombente, oltre che a provvedere a dare seguito a quanto la CISL intima in diffida, ovvero all’immediata corresponsione di tale indennità al personale avente diritto per evitare ulteriori aggravi di spese a carico dell’Ente. Urge, infine, segnalare che situazione similare sussisterebbe anche per il personale operaio del Comune di Spadafora. Anche a questi lavoratori sarebbe stato riservato, quindi, dall’amministrazione comunale lo stesso trattamento iniquo del personale educativo con il taglio illecito delle indennità.” ha detto ancora Pistone.


Ancora una volta il Sindaco Venuto non si smentisce, confermando la propria incapacità gestionale della cosa pubblica e la propria miopia circa la correttezza nei confronti dei lavoratori che rappresenta. Anche su questo l’opposizione in Consiglio Comunale vigilerà. ” conclude Pistone.

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