CASO RI.FO.TRAS: IL CGA “Infondato il ricorso contro il Comune di Messina”. A nulla i tentativi di salvare 24 posti di lavoro messinesi

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia, con sentenza definitiva del 10 novembre scorso, ha dichiarato infondato il ricorso in Appello (numero di registro generale 300 del 2021), proposto dalla RI.FO.TRAS. di Nunzio Panebianco contro il Comune di Messina, condannando l’istante alle spese di giudizio.

Si conclude quindi positivamente per il Comune la nota vicenda del complesso contenzioso tra la ditta di autodemolizioni sita lungo la Via Don Blasco, che è stata oggetto di esproprio da parte di Palazzo Zanca, per consentire l’avanzamento dei lavori della grande arteria viabile.

La ditta, ricordiamo, dovette forzatamente chiudere senza alternativa alcuna il 20 ottobre del 2020 a causa di un testardo esproprio da parte del Comune di Messina. 

il caso
VIDEO – SIT-IN dei lavoratori di Rifotras al Comune di Messina. La rabbia di 22 famiglie.

Nonostante la battaglia legale a nulla sono valse le proposte della RIFOTRAS che ha dovuto chiudere i battenti. Risultato: un’area abbandonata nella quale non è stato smosso un chiodo e piena di rifiuti speciali che dovevano, come di norma, essere smaltiti in 72 ore e che invece giacciono in quella zona da mesi. Quei rifiuti sono ancora lì?

Potevano  farci continuare a lavorare.. nel frattempo si smaltiva tutto… e da lì sarebbe stato più semplice…invece con un atto di forza ci hanno preso le chiavi e si sono impossessati di tutto quello che è nostro” dichiara uno degli ex lavoratori della ex RIFOTRAS. Oggi saranno necessari milioni di euro per la bonificaChi li pagherà?

“E’ una sentenza storica – ha dichiarato a margine l’Assessore alle Infrastrutture Salvatore Mondello – che rende giustizia all’Ente e che mette fine al condizionamento burocratico, che di fatto ha fortemente rallentato i lavori della nuova Via Don Blasco. Si chiude quindi una questione molto articolata e delicata, che ci ha visti impegnati in una battaglia di legalità nell’interesse dello sviluppo di Messina. Il rilievo strategico della grande opera è infatti sotto gli occhi di tutti, ed essere riusciti con caparbia a sbrogliare questa intricata matassa, ci rende orgogliosi del risultato raggiunto. Il mio sentito ringraziamento va all’Avvocato Arturo Merlo, che ha saputo far valere le ragioni del Comune e a tutti i tecnici interni ed esterni che hanno lavorato in sinergia con l’Amministrazione. Ci siamo impegnati con la convinzione di dover difendere una posta in gioco altissima, ovvero la possibilità di un importante volano di sviluppo per la comunità, rappresentata proprio dalla nuova via Don Blasco, che in ogni caso non deve essere considerata come un punto di arrivo, nonostante la complessità dell’opera, ma una svolta storica per la città, in termini viabili, commerciali e turistici. Oggi ha vinto Messina, e ne siamo fieri!”.

il caso
Esproprio RIFOTRAS: 24 lavoratori a casa ed un’area bomba ecologica. Ma il Comune che ha solo saputo espropriare, da un anno paga la sorveglianza privata

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