Bonus lavori a casa e sgravi fiscali, i vantaggi e le modalità di compilazione del bonifico parlante

Mai come in questo momento effettuare lavori di adeguamento e ristrutturazione al proprio immobile è vantaggioso.

I bonus di cui si può beneficiare sono diversi e coprono le più disparate tipologia di lavori.

Si spazia, infatti, dal bonus facciata al bonus ristrutturazione, dal sisma bonus al bonus 110%, senza dimenticare l’ecobonus.

Insomma, ora è il momento giusto per rifare il look al proprio appartamento.

Per poter beneficiare di tutti questi bonus e sgravi fiscali, però, è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante.

Si tratta di una modalità di pagamento tracciato da cui si devono evincere determinati dati, proprio per rendere effettivi i rimborsi e gli sgravi.

Per chiarire meglio le idee su cosa sia e come funzioni questo bonifico parlante, può tornare utile la guida estremamente esaustiva stilata dall’agenzia immobiliare online Dove.it

Secondo quanto spiegato tra le sue righe si comprende innanzitutto che le informazioni riportate servono a identificare tanto il destinatario, quanto il contribuente.

In tal senso, il codice fiscale del beneficiario e la partita iva o codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori sono le prime informazioni che bisognerà compilare all’interno del bonifico parlante.

A queste, poi, è necessario aggiungere la causale del bonifico e l’agevolazione prevista, tra quelle contemplate dallo Stato, come risparmio energetico, interventi antisismici, ristrutturazioni edilizie, e molto altro.

Nello specifico dei lavori coperti da agevolazioni, che richiedono il pagamento tramite bonifico parlante possono rientrare, a titolo di chiarimento, i lavori di manutenzione straordinaria, come accorpamento di unità immobiliari, modifiche strutturali relative a sanitari o interventi di risparmio energetico.

Anche la ristrutturazione edilizia, con inserimento o modifica di nuovi elementi all’immobile, e il restauro e risanamento conservativo rientrano tra gli interventi per cui è richiesto il bonifico parlante.

A questi si aggiungono poi opere finalizzate a evitare infortuni domestici o ricavare nuovi posti auto, o agevolare la mobilità o la rimozione delle barriere architettoniche.

Accanto a questi, poi, ci sono altre agevolazioni che non necessitano del bonifico parlante.

I bonus mobili o il bonus grandi elettrodomestici, per citarne un paio, possono essere beneficiati anche pagando con normale carta di credito, assegno o bonifico ordinario.

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