Appalti First Aid, annullato il decreto di sequestro preventivo di beni disposto dal G.i.p. di Pavia nei confronti di Antonio Calderone

Nella giornata di ieri il Tribunale del Riesame di Pavia ha sciolto la riserva assunta all’udienza dello scorso 18 novembre, annullando il decreto di sequestro preventivo che il locale G.i.p. aveva emesso nei confronti di Antonio Calderone.

In sede di discussione la difesa dell’indagato, assistito dagli avvocati Giorgio Perroni, Vincenzo Giacona Venuti ed Edoardo Maggioni, aveva contestato la legittimità del sequestro e la sussistenza del fumus dei reati contestatigli (frode in pubbliche forniture, turbativa d’asta e intermediazione illecita del lavoro), sottolineando, in particolar modo, l’assoluta infondatezza del suo inquadramento come presunto amministratore di fatto della cooperativa First Aid One Italia.

Aderendo alle richieste difensive, il Tribunale ha quindi disposto l’immediata restituzione all’avente diritto dei conti correnti e degli immobili che erano stati sequestrati nei giorni precedenti.

Dopo la duplice vittoria in Cassazione, che ad inizio novembre aveva accolto i due distinti ricorsi presentati contro le misure cautelari personali applicate all’indagato, si registra, quindi, un ulteriore e importante successo su un altro fronte del medesimo procedimento.
Ad avviso dei difensori, l’esito dei tre sub-procedimenti rende evidente la totale inconsistenza dell’accusa che ormai da mesi viene portata avanti nei confronti di Antonio Calderone.

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