Policlinico Messina – CISAL Terziario, lavoratori senza buste paga. Policlinico non può pagare stipendi in sostituzione.

Messina, 26 ottobre 2021

Lavoratori della SIARC, la cooperativa che ha in appalto la preparazione dei pasti del Policlinico Universitario, con Clara Crocé, CISAL Terziario, ancora in necessaria protesta. “Un fatto sopra tutti ci sconcerta, e di fatto dovrebbe fare preoccupare anche l’Azienda ospedaliera Policlinico: la SIARC ad oggi non solo non ha provveduto al pagamento delle ultime spettanze del personale, ma non consente al Policlinico di provvedere in sua sostituzione al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori, tra mensilità di settembre, ottobre e 14esima mensilità, perché incredibilmente non ha trasmesso ad oggi le buste paga ai lavoratori”. Così Clara Crocé durante la manifestazione odierna che ha visto anche l’incontro con la responsabile UOS del Policlinico Universitario di Messina, avvocato Veronica Nicosia.

Apprezziamo la disponibilità da parte della direzione del nosocomio Universitario – spiega ancora Crocé – a provvedere al pagamento di quanto non saldato ai lavoratori da SIARC, ed abbiamo chiesto che nelle more che la società affidataria dell’appalto provveda a mettere a disposizione le buste paga, si provveda ad anticipare almeno l’80% dell’ultima retribuzione percepita e certificabile dei lavoratori di Siarc, ciò alla luce del fatto ormai indiscutibile che i lavoratori non sono nelle condizioni di poter continuare a garantire il servizio a causa della mancata retribuzione”.

Clara Crocè ha inoltre ribadito e rappresentato ancora una volta la necessità che il Policlinico effettui un’ispezione ed una convocazione ufficiale nei confronti di SIARC, alla quale il Policlinico non dovrà pagare le fatture in scadenza previste dall’appalto per inadempienza nei confronti dei lavoratori. “Peraltro, dichiara Crocè, l’ispezione appare necessaria ed urgente alla luce del fatto che essendo i lavoratori stessi ad anticipare le spese relative al loro lavoro in SIARC, è doveroso accertare se la stessa rifornisca la cucina di quanto necessario alla produzione dei pasti come previsto da capitolato”.

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