Concessione Rada San Francesco, Uil Trasporti “Assenza di clausole sociali di salvaguardia per i lavoratori”. 

Con una nota inviata il 29 settembre scorso, al Presidente dell’Autorità di Sistema  dello Stretto Ing. Mario Mega, la Uiltrasporti in riferimento ai bandi di gara  recentemente espletati per la gestione degli approdi di Rada San Francesco, fa rilevare  la mancanza di adeguate clausole sociali di salvaguardia a tutela dei lavoratori negli appalti.Michele Barresi e Nino Di Mento, rispettivamente segretario generale e segretario porti e logistica della Uiltrasporti evidenziano all’adsp dello Stretto che la mancanza di specifiche clausole sociali determina, come più volte avvenuto nel recente passato, elevati rischi occupazionali per i lavoratori del settore porti e logistica, facendo spesso scaturire esuberi e criticità per la continuità lavorativa, nonché dell’inquadramento e dell’anzianità contrattuale.Barresi e Di Mento sottolineano ancora, come già questa problematica sia stata affrontata in più occasioni attraverso incontri informali tra l’organizzazione sindacale ed il vertice dell’adsp dello Stretto fin dal suo insediamento, ci risulta – continuano i sindacalisti – come sia stata condivisa la necessità di sottoscrivere un protocollo d’intesa con le parti sociali, al fine di prevedere ed inserire in ogni bando di gara, clausole di salvaguardia sociali, per la tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori del settore portuale e logistico.La Uiltrasporti  ritiene pericolosa l’assenza di tali clausole nei bandi già emanati e per quelli futuri, così come ritengono inopportuna la mancata e preventiva convocazione di un incontro tra le parti, propedeutico alla stipula di un protocollo d’intesa atto alla tutela dei lavoratori nel cambio appalto.La Uiltrasporti auspica si proceda con un dialogo costruttivo sulla materia – concludono i sindacalisti ,  in merito alle tutele per il mantenimento dell’occupazione nell’area dello Stretto, per questo abbiamo chiesto un incontro con carattere d’urgenza sia per i bandi già emanati, ma anche e soprattutto in previsione dei prossimi, tra cui quello che interesserà il nuovo porto di Tremestieri.

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