Nomine inconferibili Cateno De Luca – Claudio Fava interroga l’assessore regionale competente.

Le nomine “inconferibili” da Nicola Russo, a Federico Basile, da Giuseppe Campagna a Musolino e Previti

CHIARIMENTI RELATIVI ALLE INCONFERIBILITÀ EX D.LGS. 39/2019 DELLE NOMINE
EFFETTUATE DA CATENO DE LUCA NELLA QUALITÀ DI SINDACO DEL COMUNE DI MESSINA
E DI SINDACO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI MESSINA”
è questo il titolo dell’interrogazione a risposta orale presentata il 14 settembre dal deputato regionale di Articolo Uno, Claudio Fava all’assessore delle autonomie locali e della funzione pubblica.

Procede quindi con grande determinazione “l’operazione verità” intrapresa da Articolo Uno circa le nomine di assessori, esperti, componenti e presidenti dei CDA delle partecipate e dirigenti comunali operati da Cateno De Luca. L’intenzione è quella di andare fino in fondo, al netto dei botta e risposta dell’ultimo mese tra Articolo Uno ed i diretti interessati: i nominati e, secondo Articolo Uno, senza regolarità circa la conferibilità.

Insomma Cateno De Luca queste nomine poteva farle? E’ l’interrogativo che Claudio Fava pone all’assessore Marco Zambuto che dovrà rispondere.

In particolare Claudio Fava sottopone all’assessore le nomine effettuate da Cateno De Luca, nella qualità di Sindaco del Comune di Messina, di Sindaco della Città Metropolitana di Messina, di legale rappresentante del socio Comune di Messina negli enti e nelle società partecipate, rilevato che, De Luca, “abbia effettuato una parte considerevole delle nomine di sua competenza in potenziale violazione della sovracitata normativa” scrive Fava.

IL CASO
ARTICOLO UNO, “nomine inconferibili: troppo NERVOSISMO e nessuna risposta. La reazione scomposta di Musolino e Previti dimostra nervo scoperto”

Ed ecco le nomine sotto la lente d’ingrandimento di Fava e che dal 14 scorso sono adesso sul tavolo dell’assessore Zambuto:

Nicola Russo, funzionario regionale e presidente della SRR Messina Area Metropolitana, è stato nominato
Direttore Generale di Messina Servizi Bene Comune;

Giuseppe Campagna. Presidente del Consiglio di Amministrazione di ATM Azienda Municipalizzata –
Cessato dall’incarico il 08/07/2019 è stato nominato presidente della ATM S.p.A. il 17/06/2019;

Roberto Cicala esperto del Sindaco De Luca e, dal 04/08/2018, componente del Consiglio di
Amministrazione AMAM SPA, Azienda Meridionale Acque è stato nominato, il 07/10/2019, all’atto della
costituzione, Presidente della Patrimonio Messina SPA;

Federico Basile, già Revisore dei Conti del Comune Di Messina, che fino al 27/10/2020 aveva ricoperto
l’incarico di esperto a pagamento del Sindaco De Luca, è stato nominato, il 28/10/2020, Direttore Generale
del Comune di Messina
;

Salvo Puccio, già esperto a pagamento della Città Metropolitana nominato da De Luca e Presidente di
AMAM SpA
con deleghe di Direttore Generale, è stato assunto con Determina Sindacale dirigente esterno a tempo determinato della Città Metropolitana di Messina il 1 febbraio 2021;

Pietro Picciolo è liquidatore di Innovabic, successivamente è stato nominato liquidatore di ATM, oltre ad
essere consulente contabile tributario dal 11/3/2019 a Messina Social City;

Carlotta Previti, dirigente Ufficio Piano del GAL Taormina Peloritani partecipato dal Comune di Messina è
stata nominata Vicesindaco e Assessore al Bilancio del Comune di Messina;

Francesco Gallo, già componente del Consiglio di Amministrazione di ATM S.p.A., nominato Assessore allo Sport del Comune di Messina;

Dafne Musolino attuale Assessore del Comune di Messina, tra l’altro con le deleghe alle politiche ambientali e ai rapporti con Messina Servizi Bene Comune, è stata nominata Presidente della SRR Messina Area Metropolitana.

Claudio Fava nell’interrogazione chiede all’Assessore regionale Zambuto di effettuare le verifiche opportune sulle nomine evidenziate e se non ritenga, inoltre, e con la massima urgenza, disporre ispezioni e accesso agli atti degli enti coinvolti per una puntuale verifica delle procedure di nomina e di vigilanza sul rispetto delle disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità al fine di valutare eventuali violazioni delle disposizioni del Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39 che renderebbero nulli i contratti di nomina.

IL CASO
“L’ANOMALIA DE LUCA”, FENAPI E LE “CONSULENZE” DA 80MILA EURO AL MESE. ARTICOLO UNO “QUANDO HA IL TEMPO DI FARLE?”

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