NO VAX e aggressioni ai medici: il Garante dell’infanzia Costantino “un clima irrespirabile, solidarietà al professore Firenze”

Il Garante Costyantino “Da settimane a Messina, come nel Paese, il clima di odio e intolleranza nei confronti di scienziati e personalità che si sono schierati a sostegno della campagna di vaccinazione sta diventando pericoloso ed intollerabile.”
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MESSINA, 1 SET – Dopo l’aggressione verbale in strada al professor Bassetti a Genova e quella al professor Cascio a Palermo, dopo i pugni in faccia ai giornalisti a Roma durante l’ultima manifestazione non autorizzata “No Green Pass” e le continue intimidazioni ai medici di famiglia per il rilascio di false esenzioni dal vaccino, si registra anche il tentativo di aggressione, anche questa verbale, nei confronti del Commissario per l’emergenza Covid a Messina, professor Alberto Firenze.
“Devi morire” è la frase inaccettabile rivolta al Commissario, seguita anche da minacce di carattere legale, compresa anche quella di un’improbabile class action. Il motivo è legato all’invio da parte del Commissario dei nomi dei non vaccinati dell’ambito territoriale di Barcellona Pozzo di Gotto ai sindaci della zona. La finalità era quella di fornire uno strumento di sensibilizzazione da parte dei sindaci nei confronti degli attendisti o dei male informati tra coloro che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. Un gesto interpretato alla stregua di una vera e propria lista di proscrizione da parte di qualcuno che ha pensato bene di minacciare il professor Firenze. Una vicenda che di certo, secondo l’ASP ed il Commissario, non terminerà qui ma che sarà affrontata nelle sedi opportune. Un clima pertanto pesante, quello del rilancio della campagna vaccinale alla luce dei dati che posizionano ultima la Sicilia tra tutte le altre regioni italiane in quanto a numero di vaccinati.
Metodi inaccettabili, terroristici ed ingiustificati, anche alla luce dei casi tutti da accertare di morti a seguito del vaccino. Casi segnalati debitamente ad AIFA, come quelli, ultimi, dei due infermieri dell’ospedale Piemonte di Messina, per i quali il professor Firenze si è espresso su una quasi certa non riferibilità al vaccino quale causa di morte, assunto, peraltro, dai due infermieri a Gennaio di quest’anno insieme a tanti altri colleghi sanitari.
Eppure i due infermieri, a sentire il medico di famiglia di Venuto e la famiglia di Mondo, stavano bene ed erano in condizioni di salute ottimali, prima di fare il vaccino. Inspiegabile quindi la loro morte, anche se avvenuta ben 7 mesi dopo l’assunzione della prima dose di Pfizer. Ma come detto, l’ASP si riserva di accertare la vicenda e di fornire risposte sulla causa della loro morte.
Visto quanto sta accadendo, quindi, a margine di una campagna vaccinale in Sicilia non efficace, avvelenata ed osteggiata da casi di minacce ed aggressioni ai medici, scende in campo e fa sentire la sua voce anche il Garante dell’Infanzia del Comune di Messina, il dottor Angelo Costantino con un suo post sulla sua pagina social, che ha voluto esprimere solidarietà al professor Firenze e tutto il suo sdegno per il clima di odio che sta montando:
Esprimo la mia solidarietà al Prof. Firenze per le minacce ricevute a causa del suo instancabile impegno per la vaccinazione nella nostra provincia” scrive Costantino.
Conosco la sua determinazione e professionalità e so già che alle minacce e alle pressioni risponderà solo con maggiore impegno e fermezza. Da settimane a Messina, come nel Paese, il clima di odio e intolleranza nei confronti di scienziati e personalità che si sono schierati a sostegno della campagna di vaccinazione sta diventando pericoloso ed intollerabile. In un momento complicato per la Sicilia e la provincia di Messina siamo chiamati tutti ad un maggiore senso di responsabilità per rispetto dei morti a causa di questo maledetto virus.
Non dimentichiamo, ancora, che questa pandemia si è portata via tanti cittadini che non hanno potuto accedere alle cure per le patologie di cui erano affetti a causa della contrazione delle prestazioni ospedaliere.
Ci si abitua ai numeri, non ai morti.
Troppe saracinesche chiuse, troppe famiglie in seria difficoltà economica, troppi bambini che soffrono per le conseguenze indirette del Covid-19 a cui, con il Commissario Alberto Firenze, abbiamo provato e continueremo, a dare cura e sostegno.
Colgo l’occasione per rinnovare l’invito, a chi è ancora incerto, ad accedere alla vaccinazione anche attraverso la consulenza dei medici dell’Ufficio commissariale, dei medici di base, dei pediatri di libera scelta che accompagneranno nel percorso di immunizzazione. Non possiamo consentirci altre chiusure e la scuola in presenza è una priorità assoluta e un diritto inderogabile. Lasciamo parlare la scienza ed il buon senso perché presto si possa tornare ad una vita serena. Al Professore Firenze va la mia stima ed il mio sostegno” conclude Costantino.

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