Messina: Cacciotto “Decentramento funzionale, un testo di cui è sconosciuta anche la copertina”

“Municipalità solo a parole mentre accentrare rimane la parola d’ordine”

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L’11 dicembre del 2019 con la delibera consiliare n.590 è stato approvato il nuovo regolamento sul decentramento funzionale. Le Circoscrizioni diventano Municipalità, purtroppo solo a parole!“.

Lo scrive Alessandro Cacciotto, consigliere della III^ Municipalità del Comune di Messina:

Se partiamo dal presupposto che durante la campagna elettorale il primo cittadino aveva promesso l’abolizione delle Circoscrizioni, se è stato addirittura necessario nominare un Commissario ad Acta regionale per l’approvazione del nuovo regolamento sul decentramento amministrativo in attuazione della legge regionale n. 11 del 2015, se i bilanci varati da questa amministrazione non hanno mai contemplato risorse per le Municipalità, il dato è tratto. Accentrare sembra dunque essere la parola d’ordine della presente Amministrazione, ma anche delle precedenti, ed i fatti sono assolutamente chiari. A rimetterci sono però, come spesso accade, i cittadini.

il precedente
Alessandro Cacciotto, “Il referendum Montemare rappresenta una  sconfitta delle politiche per il decentramento.

È del tutto evidente che l’amministrazione, nell’ottica accentratrice, non riesce ad esitare le richieste dei territori, sempre più crescenti. Mi chiedo dunque quale sia il senso di una delega ai rapporti con le Circoscrizioni, visto che, purtroppo, rapporti, dal punto di vista della collaborazione, non ce ne sono stati, almeno degni di particolare nota. In realtà, invece, il decentramento, è il futuro di ogni grande città; decentrare per fare sentire il cittadino delle periferie, dei villaggi, dei quartieri, al centro dell’organizzazione cittadina. La nostra città è ancora anni luce dall’idea di un decentramento.

L’auspicio rimane quello di avere un giorno, non troppo lontano, delle Municipalità che funzionino come piccoli comuni, erogatori di servizi e di autonomia di interventi, anziché essere un mero testo di regolamento, di cui, comunque, non si conosce neanche la copertina” conclude Cacciotto. 

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