La STORIA TRISTE di “REDDI RONNI” e del Green Pass negato. La solidarietà di Alessandro Russo ai lavoratori del MUME

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Sulla notizia trascurabilissima che, come chiamato in città, “REDDI RONNI”, o Red Ronnie, come è giusto chiamarlo, si sia rifiutato di esibire il Green Pass per entrare al Museo di Messina, poteva stendersi un pietoso velo, come anche su chi ha pensato di darne rilevanza. Ma ha spessore di notizia, invece, il dovere compiuto dai dipendenti del MUME che non hanno ceduto alla pervicacia, diciamo così, di Anzalone (REDDI RONNI) che, forte della sua storia più gloriosa, di quando faceva il critico musicale, ha pensato bene di cimentarsi invece in quel che di certo non è: un costituzionalista.

Per lui meglio continuare a far critica musicale.

Una vicenda non sfuggita al consigliere comunale Alessandro Russo che da un lato lo “incornicia” e dall’altro esprime la solidarietà ai dipendenti che andrebbero elogiati dal Sindaco, non dal cantante, De Luca per la fermezza dimostrata nell’applicare ciò che Red dimentica: il decreto che per causa di forza maggiore, come la pandemia, impone il Green Pass. Che piaccia o no a REDDI RONNI, come tutto il resto, peraltro,… poco importa davvero.

“La triste vicenda, scrive Alessandro Russo, del mancato accesso di Red Anzalone detto Ronnie al museo di Messina induce a esprimere pubblicamente un plauso e la piena vicinanza ai lavoratori di biglietteria del MuMe, che oggi non hanno fatto altro che applicare e chiedere di applicare le regole e la legge in vigore.

La loro “colpa” è stata quella di impattare tristemente nel più classico, misero e penoso “non sa chi sono io”.

Il sindaco De Luca dovrebbe pubblicamente esprimere la vicinanza della città tutta e il sostegno della comunità messinese ai lavoratori del museo, oggi così miseramente aggrediti per aver fatto rispettare le regole anti pandemiche.

Da massima autorità sanitaria cittadina, dovrebbe ricordare come la vaccinazione e il green pass siano gli strumenti più utili e necessari per uscire dal lungo periodo di crisi pandemica che stiamo vivendo, non potendosi in alcun modo avallare atteggiamenti negazionisti e, a maggior ragione, comportamenti di violazione delle regole e delle leggi in materia sanitaria, come Red Anzalone Ronnie oggi pretendeva di fare.

Una riflessione aggiuntiva, il Sindaco dovrebbe inoltre farla sull’aver assegnato un ruolo così rilevante a Red Ronnie nell’ambito del cartellone di eventi musicali promossi dal Comune di Messina. La comunità cittadina, infatti, è offesa dai deliri negazionisti di Red Ronnie e la sua presenza nelle iniziative comunali è decisamente inopportuna.

Ai lavoratori del MuMe e alla sua dirigenza, l’abbraccio orgoglioso della città di Messina, che combatte e resiste contro la pandemia senza sotterfugi e seguendo da oltre un anno con scrupolo tutte le discipline e le regole sanitarie.

Sarebbe bene che Red Ronnie rispettasse la nostra città”, conclude Russo.

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