Identificato l’investitore di tre ragazze a Giardini Naxos. Dal 13 agosto una delle giovani in prognosi riservata al Policlinico

Gli accertamenti hanno permesso di rintracciare un 20enne del luogo che, messo dinanzi all’evidenza dei fatti ha deciso di collaborare ammettendo di avere avuto in uso l’autovettura la sera dell’incidente e di aver effettivamente provveduto alla parziale riparazione dell’autovettura, dopo essersi dato alla fuga

I Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno identificato e deferito all’Autorità giudiziaria il
responsabile dell’incidente stradale verificatosi a Giardini Naxos nella notte del 13 agosto, nel quale
sono rimaste gravemente ferite tre giovani ragazze originarie di Bronte, una di loro ancora in prognosi
riservata. Il 20enne, O.L. originario di Taormina, dovrà rispondere dei reati di lesioni personali
stradali gravissime e fuga del conducente.

La sera del tragico evento le tre ragazze stavano camminando sul lungomare di Giardini Naxos,
quando improvvisamente sono state travolte dal conducente di una panda bianca datosi alla fuga senza
prestare soccorso. I Carabinieri si sono messi subito alla ricerca del responsabile sentendo alcuni
testimoni che avrebbero notato l’auto in fuga, passando al setaccio le telecamere presenti in zona e
controllando in modo sistematico parcheggi e autocarrozzerie al fine di individuare l’auto pirata. I
Carabinieri sono riusciti ad individuare un’autovettura sospetta parcheggiata nella Piazza Falcone e
Borsellino della frazione Trappitello di Taormina, che presentava alcune ammaccature sulla
carrozzeria parzialmente compatibili con l’investimento.

Avendo notato che l’autovettura presentava dei segni di recente riparazione, i militari dell’Arma, avendo fondato motivo di ritenere che si trattasse dell’autovettura ricercata e che fosse stata riparata proprio per eludere le investigazioni, hanno deciso di effettuare ulteriori approfondimenti investigativi. Gli accertamenti hanno permesso di rintracciare un 20enne del luogo che, messo dinanzi all’evidenza dei fatti ha deciso di collaborare ammettendo di avere avuto in uso l’autovettura la sera dell’incidente e di aver effettivamente provveduto alla parziale riparazione dell’autovettura, dopo essersi dato alla fuga, come sospettato dai Carabinieri.

Infatti, l’indagato, unitamente ad un coetaneo a cui aveva confidato l’accaduto, aveva provveduto alla
sostituzione dello specchietto retrovisore, del parabrezza e di un faro anteriore che si erano frantumati
nell’impatto. Il coindagato, C.C. classe ’97, originario di Paternò e già noto alle forze dell’ordine, per
tali fatti è stato denunciato per favoreggiamento personale. Il parabrezza e il faro dell’autovettura
sono stati rinvenuti in un’autocarrozzeria di Paternò e sono stati sottoposti a sequestro unitamente
all’autovettura, in attesa dei rilievi tecnici e biologici.

Nella stessa circostanza C.C. è stato anche tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini
di spaccio di sostanza stupefacente. Lo stesso, infatti, è stato sorpreso in un appartamentino a Giardini
Naxos, in possesso di circa 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e materiale vario
per il confezionamento. L’arrestato, dopo l’udienza di convalida, è stato sottoposto agli arresti
domiciliari.
L’autore dell’incidente, interrogato in presenza del suo legale, ha confermato la versione dei fatti
ricostruita dai Carabinieri e adesso dovrà rispondere dei reati di lesioni stradali gravissime con fuga
del conducente. Rischia una pena da tre a sette anni

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