CMDB: solidarietà ai due giovani aggrediti in via Dina e Clarenza.

Ciò che è successo qualche giorno fa in via Dina e Clarenza si chiama violenza, e si chiama razzismo. Due ragazzi passavano di fronte a una casa.

Ma loro non erano solo due ragazzi: erano neri.Sembra assurdo ed è atroce, ma succede questo: minaccia col coltello alla gola, colpi di pala, un’accetta in mano. Poteva trasformarsi in una tragedia.Ma in fondo già lo è.E ci chiediamo se possano mai bastare delle cure ospedaliere, l’intervento delle forze dell’ordine, il lavoro della Giustizia, quando violenza e razzismo sono veleni così diffusi e subdoli, pronti a scatenarsi in un istante.

La questione è sociale, è politica, è culturale. È Umana.E i lividi passano, e le ferite si rimarginano, ma ci sono lividi e ferite che restano dentro, e diventano paure e dolore. Un episodio eclatante e grave, figlio di mille microepisodi in cui una battuta, uno sguardo sprezzante, un atteggiamento diffidente creano il brodo di coltura che alimenta il razzismo.

Mentre mandiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai due ragazzi vittime di questa violenza, e auguriamo loro che mai prevalga lo sconforto e sempre vinca la voglia di lottare per i propri diritti, manifestiamo la nostra preoccupazione fortissima per tuttə coloro che non riusciamo a fare sentire a Casa, e ci impegniamo a lavorare ogni giorno perché questa città, questo mondo, siano sempre più capaci di accoglienza vera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to top
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: