Vice Sindaco Previti “affonda” l’assessore Falcone: “da servo sciocco ad imbroglione istituzionale”. Ma si “dimentica” di CAPACITY, il progetto di Accorinti.

Vice Sindaco Previti “affonda” l’assessore Falcone: “da servo sciocco ad imbroglione istituzionale”. Ma si “dimentica” di CAPACITY, il progetto di Accorinti.

 

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MESSINA, 28 AGO – Certe affermazioni a proposito del ruolo svolto dalla Regione siciliana sullo sbaraccamento di Messina hanno del paradossalequesta la dichiarazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone ha fatto saltare sulla sedia, penna in mano, dopo l’assessore comunale al ramo, Salvatore Mondello, anche la vice sindaco Carlotta Previti. Una replica quella della vice sindaco che non accenna a stemperare i toni, anzi: “Falcone da servo sciocco ad imbroglione istituzionale. Un assessore regionale che dimostra di non conoscere i fatti e gli atti di un tema diventato un caso nazionale non dovrebbe prendere coscienza dei propri limiti e presentare le dimissioni?”, si interroga provocatoriamente la Previti. 

Ancora meno è piaciuta all’amministrazione De Luca, quanto Falcone ha continuato a dichiarare ieri: “Vorremmo ricordare che i primi interventi di risanamento della città sono iniziati circa due anni fa, nell’ambito del cantiere, voluto dal governo Musumeci, per la costruzione della nuova via don Blasco, necessaria al decongestionamento della città. Inoltre, ormai quasi tre anni fa, la Regione ha stanziato ben 38 milioni e cinquecentomila euro recuperando fino all’ultimo centesimo i fondi della legge 10/90 sul risanamento, così come da impegno assunto dinanzi al Consiglio comunale. Malgrado tali stanziamenti, purtroppo attendiamo ancora dal Comune e dalla società Arisme, ente finanziato dalla Regione ma controllato dal Comune, quei progetti che ci consentiranno di usare tali risorse“. Anche a questa affermazione risponde caustica la Previti: “il 14 maggio 2021 con nota n. prot. 133966 ho inoltrato formale richiesta al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale affinché il futuro Commissario Straordinario di Governo potesse disporre direttamente in contabilità speciale le risorse finanziarie di cui l’amministrazione risulta già beneficiaria in forza di disposizioni normative e provvedimentali tra cui la l.R. 10/90 (così come prevede il D. L. del 44/21 al comma 10 art. 11 ter). Il Commissario di governo per il risanamento dopo averla da me ricevuta con n. prot. 146917 del 28.05.2021 l’ha inoltrata sia a lei che all’Ass. Armao al fine di conoscere l’esatta quantificazione dei residui non spesi di cui alla L.R. 10/90“.

Mala cosa che maggiormente brucia a De Luca e co. è la “bomba” sganciata da Falcone all’indirizzo della amministrazione del Comune di Messina, bersaglio Salvatore Mondello in primis: “Non a caso, anche quest’anno – dichiara Falcone – siamo stati costretti a procedere al riaccertamento delle somme in quanto non utilizzate, e certamente non per incapacità della Regione. Da ultimo, abbiamo sollecitato il Comune attraverso una specifica nota, perché riteniamo che i 38 milioni non debbano restare accantonati, ma vadano utilmente investiti per la città. Confidiamo, in tal senso, nel ruolo qualificato e fattivo del prefetto Cosima Di Stani, commissario per il risanamento di Messina, quale garanzia istituzionale e di efficienza amministrativa. Demagogia e strumentalizzazioni – conclude l’assessore Falcone – a poco servono per il buongoverno di una città grande e prestigiosa come Messina”. Una dichiarazione che di fatto sugella la rottura definitiva (?) tra De Luca ed assessore regionale con il quale, per la verità, sembrava andare d’amore e d’accordo.

Ma ecco la risposta approntata daPreviti: “Eppure quest’amministrazione ha effettuato una ricognizione dei finanziamenti con Deliberazione di Giunta n° 420 del 9 agosto 2018 che non è mai stato smentita da voi. Il totale dei residui non spesi sulla L.R. 10/90 ammonterebbe ad un totale di € 58.905.953,49 e ad oggi l’Ass.to Reg.le con D.D.G. 000705 e 000706 del 12.04.2019 ha stanziato solo la somma di € 9.653.773,42. Ci tengo a precisare che di questa somma non un solo euro è stato ancora trasferito. E’ consapevole che tale ritardi impediscono la determinazione esatta delle risorse finanziarie da far confluire nell’apposita contabilità speciale intestata al Commissario straordinario per la predisposizione del piano degli interventi previsti dal comma 1 dell’art. 11 ter del D.L. n. 44/21? Può spiegare perché non risulta deliberato l’impegno dell’importo di € 40.000.000,00 a valere sui fondi del Piano di Azione e Coesione – Programma Operativo Complementare (POC) 2014/2020 cosi come previsto dalla Legge finanziaria n. 8/2018 art. 99 comma 6? Perchè nel corso della riunione effettuata in data 9 luglio 2021 con i rappresentanti del Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale, ha dichiarato la disponibilità di € 22.000.000,00 a valere sulla L.R. 10/90? Oggi dice che sono 38 milioni? Ma state giocando con i numeri?”.

E la Previti non di certo concluso: “Il progetto pilota della città Metropolitana di Messina finanziato sul Bando Qualità dell’Abitare ha una previsione finanziaria di € 97.500.000,00 e un cofinanziamento di € 20.142.092,76 ex Legge regionale 10/90 (Delibera di Giunta Regionale n.144/2021)? Queste somme le ha ricomprese nei fantomatici numeri dati a caso? Un’ultima cosa voglio ricordarla a proposito di questo progetto esecutivo pilota. Lo avevamo fatto noi, con i nostri tecnici, dovevate soli inoltrarlo sulla piattaforma del BANDO Qualità dell’Abitare e potevate presentarlo riscattandovi da anni di inerzia sul tema risanamento. Perché il giorno della scadenza 15 aprile 2021 non avevate ancora presentato l’istanza? Lei dichiarò pubblicamente che non era possibile presentarlo perché era incompleto!!! Un progetto arrivato primo in tutta Italia lo ha definito incompleto!!! E ha anche affermato che l’istanza è stata rifiutata per errore della piattaforma ministeriale!!! L’istanza inoltrata dalla Regione è stata rifiutata perché la piattaforma non consentiva di inoltrare più di tre proposte come previsto dal bando. E voi ne avevate presentate tre di cui due fotocopia e non c’era più posto per quello di Messina. La cosa più sconcertante però caro On.le Falcone sa qual è ? che dei tre progetti che avevano reso impresentabile il Progetto di Messina ben due progetti sono stati dichiarati inammissibili e non sono presenti nella graduatoria definitiva!! Che bella figura che avete fatto 2 progetti su 3presentati dalla Regione Siciliana inammissibili. Grazie Assessore alla nostra Città ed al nostro territorio meno male che ci pensiamo NOI . I NOSTRI progetti4 progetti sono tutti in graduatoria per un totale di oltre 170 milioni di euro e di questo certo non dobbiamo ringraziare Lei e la Regione Siciliana“.

E poi l’ultimo capoverso dove un verbo al maschile fa riflettere: un errore o un passaggio voluto direttamente dal Sindaco?Quanti errori Assessore… Ha dimostrato ancora una volta di non avere nessun amore per questa città, e io non tollero più nessuna errore e mistificazione sul tema risanamento sul quale mi sono battuto fino a quando non è stato approvato il Decreto Legge del 01/04/2021 – N. 44 – Art. 11 ter che conferisce i poteri speciali ad un Commissario di Governo. Adesso la invito pubblicamente a venire a MESSINA e a rispondere alle mie domande perchè la sua carica le impone di dare una risposta davanti a tutti. E se non è in grado lo dichiari e rassegni le sue dimissioni!”.

Insomma una replica punto per punto, ma che di aspetti ne dimentica uno: lo sbaraccamento di Fondo Saccà ha le sue origini nel 2016 quando la giunta Accorinti varò il progetto CAPACITY. Che le amministrazioni che si succedono raccolgono i frutti delle precedenti è cosa risaputa e normale, non riconoscerlo è un vero peccato.

 

 

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