Tommaso Claudi: l’ultimo diplomatico italiano a Kabul, eroe simbolo della migliore gioventù italiana

Tommaso Claudi: l’ultimo diplomatico italiano a Kabul, eroe simbolo della migliore gioventù italiana

 

 

24 AGO –  Chi è Tommaso Claudi, l’eroe del giorno raffigurato in una foto diventata virale mentre trae in salvo un bimbo afghano issandolo su un container oltre il quale c’è l’aeroporto presidiato dagli americani? Quel ragazzo di soli 31 anni, ancora da compiere il 31 agosto prossimo, è il console italiano a Kabul, l’ultimo diplomatico d’Italia rimasto nel Paese riconquistato dai talebani per coordinare le operazioni di salvataggio di coloro che hanno collaborato con il nostro Paese. Diverse le azioni di coraggio a lui riconosciute. Un coraggio ed una amore per il suo lavoro riconosciuto anche dal segretario della Farnesina, Ettore Sequi, che sulla sua pagina social ha twittato “Grazie Tommaso”. Anche il ministro degli esteri Luigi Di Maio ne ha riconosciuto il valore: “Se stiamo riuscendo a portare a casa i nostri connazionali e gli afghani che hanno collaborato col nostro Paese lo dobbiamo anche a persone come Tommaso Claudi. Il suo impegno in una situazione di emergenza, davanti a difficoltà evidenti, è una prova di grande amore per l’Italia“.

Tommaso Claudi è nato a Camerino dove risiede la sua famiglia che in questo momento ha scelto di proteggerlo in silenzio. Un curriculum con due lauree, una in Linguistica a Pavia, la seconda in Relazioni Internazionali alla Cattolica di Milano. Superate le prove diplomatiche, nel settembre del 2017 Claudi viene nominato Segretario di Legazione in prova alla carriera diplomatica, confermato in ruolo dal 5 giugno 2018. Qualche mese dopo, nel gennaio del 2019, arriva come secondo segretario commerciale a Kabul.

Vive in un locale all’interno dell’aeroporto dove esercita un’incessante opera di rimpatrio degli italiani e degli afghani. “Sono orgoglioso e fiero di quanto sta facendo, si sta comportando con molto coraggio e senso del dovere”, lo ha elogiato parlando coi giornalisti locali, prima che calasse il riserbo assoluto, lo zio Corrado Zucconi, storico presidente dell’Ordine degli Avvocati di Camerino.

Appassionato di basket e ciclismo, il giovane console è molto attivo su Twitter nel rilanciare messaggi di pace e fratellanza tra il popolo afghano e quello italiano e la difesa dei diritti delle donne. Sul suo canale Instagram negli ultimi giorni sono diverse le persone che gli chiedono aiuto per riportare in Italia familiari rimasti intrappolati a Kabul mentre altri si complimentano per il suo lavoro. 

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