Sicilia verso il giallo. Ospedali in crisi e pieni di non vaccinati. Eppure c’è ancora chi crede alle fake news. La disperazione dei primari

Sicilia verso il giallo. Ospedali in crisi e pieni di non vaccinati. Eppure c’è ancora chi crede alle fake news. La disperazione dei primari

 

25 AGO – Ospedali già in crisi. E’ quanto emerge ascoltando le testimonianze dei primari dei principali ospedali siciliani. Ricoveri e trasferimenti in terapia intensiva di non vaccinati per il 90% e di vaccinati con una sola dose per il restante 10%. Sono dati impietosi ma che ancora non convincono uno zoccolo duro di siciliani a vaccinarsi.

Sicilia in giallo? Con questi numeri è inevitabile da lunedì. Ma doveva esserlo già da questa settimana. E’ come se il sistema di verifica dei parametri abbia voluto graziare l’Isola affinché concluda la stagione. Una scelta economica? Se è così è irresponsabile almeno a stare a quanto dichiarano i primari. “In una Sicilia orientale devastata dai casi Covid – dichiara il professor Bruno Cacopardo, primario di Malattie infettive del Garibaldi Nesima, alla Sicilia – “alcune località in nome del turismo più sfrenato sono autentici epicentri della circolazione del virus. Taormina sabato era un delirio totale. L’ho fatto notare alla polizia municipale. Mi hanno risposto di non fare sceneggiate. Ho telefonato al sindaco il quale mi ha detto…“Ma noi non abbiamo tanti casi”, dimenticando che col turismo mordi e fuggi dalle grandi città, la gente si infetta a Taormina e poi viene a morire a Catania o a Messina. Stessi problemi ci sono a Marzamemi, Portopalo (località strapiene di catanesi)…Insomma ben venga il turismo, ma gestito con la consapevolezza del fatto che siamo in pandemia, ma qui nessuno sembra averlo capito».  

Sulla stessa linea anche Daniele Di Stetfano dell’ospedale Garibaldi ed Ettore Panascia del Policlinico di Catania. E poi ci sono i numeri impietosi: a Messina sono 87 i ricoverati negli ospedali, tra Policlinico, Papardo e Barcellona, con un ospedale Piemonte che davanti al Covid ha alzato le mani da tempo. Di questi 87 più del 90% sono non vaccinati. La restante parte, come detto, hanno ricevuto solo una dose. Ma questi dati non sembrano bastare a convincere la schiera di persone che perdono letteralmente tempo appresso a fake news, imbonitori di dubbi, arrivisti della politica, showman dei social, documenti diffusi in rete anche in lingua con “significati” che spesso sono completamente diversi da quello che in effetti poi c’è davvero scritto. O documenti anche letteralmente FALSI. A chi nuoce tutto questo? Al tempo a disposizione del virus per diffondersi liberamente tra chi il vaccino non lo ha ancora fatto. Nessun riferimento ai bambini, dietro i quali molti personaggi nascondono il loro rifiuto al vaccino, ma proprio a quella parte nutrita di quarantenni, cinquantenni che impunemente vanno ancora in giro senza alcuna remora senza mascherina e senza alcun rispetto degli altri, in nome di un virus che, secondo loro, “non esiste” o contro un vaccino “che ha gli aghi (!!!) dentro”, o la grafite, così “appena accendono il 5G ci telecomandano”. Stupidaggini spesso talmente grandi da non comprendere come ci possa essere chi ci crede… 

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