Polizia Municipale – Delegazione della SILPOL ricevuta dal Prefetto di Messina. “Corpo snaturato e strumento nelle mani di questa Amministrazione”

Polizia Municipale – Delegazione della SILPOL ricevuta dal Prefetto di Messina. “Corpo snaturato e strumento nelle mani di questa Amministrazione”

 

MESSINA, 19 AGO – Oggi una delegazione del S.I.L.Po.L. è stata ricevuta da S.E. il Prefetto di Messina, Dott.ssa Cosima Di Stani. L’incontro è scaturito dalla nostra richiesta formale per trattare le problematiche e le criticità del Corpo di Polizia Municipale di Messina, determinati dall’assoluta incongruenza programmatica e gestionale dell’Amministrazione attiva.

Aver posto alla direzione della struttura, non un Comandante ma dirigenti amministrativi di cui l’ultimo in ferie da mesi prima della pensione; aver, in sua assenza, affidato l’incarico al Direttore Generale, impegnato oltre che nella sua funzione, anche nella direzione di altri Dipartimenti, per la notoria assenza di altre figure apicali, rende precario l’aspetto gestionale, assai delicato, dell’intero Corpo avendo lo stesso Direttore attribuzioni specifiche limitate e la mancanza di terzietà rispetto al datore di lavoro. E’ del tutto evidente e non va trascurato che la P.M. obbedisce alla normativa ordinamentale della L.65/86 ed in Sicilia anche a quella della L.17/90 che ne connotano aspetti diversi e specifici rispetto ad altri settori dell’Amministrazione.

L’attuale condizione, unitamente alle scelte organizzative dell’Amministrazione sta snaturando la funzione della Locale a Messina rendendola sempre più strumento operativo alle dirette dipendenze della stessa in una commistione costante tra poteri di indirizzo e di gestione. Non si dimostrano validi e rispondenti i numeri per far funzionare ordinariamente il Corpo poichè non solo non si incrementano gli stessi con nuove unità ma si pensa anche di fare a meno della professionalità di tanti operatori, ritenendoli superflui nell’economia della Struttura.

La mancata proroga dei contratti ai 46 agenti a tempo determinato, per i quali vi è il decreto di finanziamento statale, crea un ulteriore vulnus di funzionamento e la velocizzazione estiva attinente il cambio di profilo di 70 operatori professionalizzati e per nulla inidonei, come certificato dal medico competente, è il chiaro segnale della volontà di far tracollare la P.M. di Messina.

Questo grido d’allarme è stato posto all’attenzione di S.E. il Prefetto di Messina unitamente alla segnalazione dei continui attacchi del Sindaco nei confronti dei lavoratori che minano la loro serenità esponendoli a costanti rischi.

Il Prefetto ha recepito le tematiche esposte condividendo la necessità di un Comandante alla guida del Corpo anche se la prassi di ricorrere al Dirigente si è diffusa in altre realtà in attesa di un regolare concorso. Ha riconosciuto le criticità manifestate per la dotazione organica inadeguata, spesso in ragione delle crisi finanziarie che attraversano gli Enti. Si è detta non informata dei processi di riorganizzazione ultimi del Corpo dei quali avrà cura di approfondire.

Per i 46 agenti, in attesa di proroga, si stanno facendo i conteggi relativi alla dotazione finanziaria assegnata per poter disporre l’eventuale riassunzione.

Per ciò che concerne i pagamenti dei servizi di Ordine Pubblico espletati dalla Polizia Municipale in fase di pandemia si sta provvedendo a rideterminare le somme ed a farsi attribuire le risorse dal Ministero.

Si è confermata la disponibilità al confronto nell’interesse dei lavoratori e per il bene della Città.

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