OSPEDALE PAPARDO – CSA, “Prossimi alla pensione ingegnere clinico ed elettrico, ma la direzione cerca ingegneri civili. Figure inquadrabili, tra l’altro, come collaboratori professionali, con notevole risparmio di risorse”

OSPEDALE PAPARDO – CSA, “Prossimi alla pensione ingegnere clinico ed elettrico, ma la direzione cerca ingegneri civili. Figure inquadrabili, tra l’altro, come collaboratori professionali, con notevole risparmio di risorse”

 

MESSINA, 21 AGO – Il CSA scrive all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza in merito ai bandi di assunzione di figure di dirigenti ingegneri all’ospedale PAPARDO, segnalando l’inadeguatezza delle richieste espressi dalla direzione del nosocomio messinese in funzione delle figure prossime al pensionamento, oltre che segnalandone la possibilità di risparmio di risorse in ordine alla tipologia di incarico che diversamente da quella di dirigente potrebbe essere l’inquadramento come collaboratore professionale, con minor esborso da parte dell’ospedale.

“La scrivente Organizzazione Sindacale – scrive Clara Crocè, CSA – dalla consultazione dell’Albo pretorio dell’Azienda Ospedaliera Papardo ha avuto modo di conoscere che il management aziendale ha indetto alcuni concorsi per l’assunzione di Ingegneri.
Premesso che, attualmente, il personale dell’Ufficio Tecnico della predetta Azienda Ospedaliera Papardo consta di quattro figure: un Dirigente Ingegnere Meccanico, un Dirigente Ingegnere Clinico, un Dirigente Architetto ed un Collaboratore Perito Industriale.
Che in data 01/08/2021 è stata posta in quiescenza un’altra figura cardine per un ospedale: un Ingegnere Elettrico, che aveva qualifica di Dirigente. Mentre il Dirigente Ingegnere Clinico sarà posto in quiescenza dal 01/11/2021; il Perito Industriale è, anch’egli, prossimo al pensionamento.
Che l’Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera Papardo, sebbene a conoscenza delle suddette circostanze, non curante dell’indispensabilità di sostituire in tempi celeri le predette figure, di indubbia primaria necessità per un ospedale qual è il Papardo, con deliberazione n. 257 del 12/02/2021 ha indetto una selezione per Collaboratore Professionale Ingegnere senza specificare, doverosamente, quale dovesse essere la specializzazione dell’Ingegnere; ed ancora, con deliberazione n. 1154 del 12/07/2021, quindi in prossimità del pensionamento (01/08/2021) del Dirigente Ingegnere Elettrico, l’Amministrazione, perseverando nella propria illogica determinazione, ha indetto un concorso per l’assunzione di un Dirigente Ingegnere CIVILE.
E’ il caso di sottolineare che con tale concorso si andrebbe a dotare l’Ufficio di un ulteriore Dirigente, fra l’altro Ingegnere Civile (in sovrapposizione alla presenza di un Architetto, figura analoga all’Ingegnere Civile), oltre al Dirigente Ingegnere Meccanico e al Dirigente Architetto, invece di ricorrere al reclutamento delle figure professionali assolutamente necessarie ed infungibili, come sopra esposto di Ingegnere Elettrico ed Ingegnere Clinico.
Si ritiene, inoltre, che non sia da trascurare la possibilità di assumere le suddette figure di Ingegnere Elettrico e Clinico, non quali Dirigenti, tenuto conto che nell’Ufficio ne rimarranno due, ma quali Collaboratori Professionali Ingegneri, raggiungendo in tal modo anche l’obiettivo di un sensibile contenimento della spesa pubblica e un migliore utilizzo delle risorse assegnate al management aziendale.

Per tutto quanto sopra, non può non essere evidenziato quanto sia non rispondente alla indubbia realtà l’insensata premessa dell’atto deliberativo n. 1154 in parola, che ritiene, erroneamente, di dover indire tale concorso per Ingegnere Civile “…per poter garantire, senza soluzione di continuità, la corretta organizzazione e piena funzionalità dell’Ufficio Tecnico”, quando invece la corretta organizzazione e piena funzionalità, senza soluzione di continuità, non potrà essere in alcun modo garantita con la mancata previsione delle figure di Ingegnere Elettrico ed Ingegnere Clinico.
Inoltre, è appena il caso di rilevare che, paradossalmente, con la selezione della deliberazione n. 257 (nella quale, come già sopra esposto, non è stata fissata la specializzazione richiesta per l’Ingegnere) e della del. 1154, si potrebbe giungere all’assurda possibilità di avere all’interno dell’Ufficio Tecnico tre figure professionali (due Ingegneri Civili e un Architetto), analoghe tra di loro e con le medesime competenze, anziché differenziare le figure tecniche dell’Ufficio ed avere competenze eterogenee che possano coprire le diverse tematiche e problematiche tecniche di un ospedale di rilevanti dimensioni ed esigenze. Invero, sarebbe anche utile approfondire che la Dotazione Organica dell’Azienda Papardo, a cui si fa riferimento in narrativa del suddetto atto deliberativo n. 1154, (che risulta essere quella di cui alla deliberazione n. 52 del 11/09/2017) prevede quali Dirigenti Ingegneri (oltre a n. 2 gestionali e n. 1 clinico) n. 2 figure da scegliersi tra ingegnere civile, meccanico ed elettrotecnico. Va da sé che, essendo già presente un Dirigente Ingegnere Meccanico ed un Dirigente Architetto, ed essendo andato in quiescenza un Dirigente Ingegnere Elettrico, il posto vacante non può che essere destinato al Dirigente Ingegnere Elettrico.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, ci si chiede per quali oscuri motivi debba essere indetto un concorso per un Dirigente Ingegnere Civile. Si chiede, pertanto, a codesto spett.le Assessorato di voler far luce circa la determinazione dell’Amministrazione e di voler approfondire le reali esigenze del nosocomio” conclude nella lettera Clara Crocè.

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