MESSINA – I 38 ospiti dimenticati del Don Orione. Amministrazione, Consiglio Comunale, politica ed ASP silenti. Se non fosse per i volontari….

MESSINA – I 38 ospiti dimenticati del Don Orione. Amministrazione, Consiglio Comunale, politica ed ASP silenti. Se non fosse per i volontari….

 

MESSINA, 15 AGO – “Buon Ferragosto Paolo, Sara, Mario, Michele, Giovanni …a tutti i 38 ospiti del Don Orione che oggi mangeranno grazie agli operatori (senza stipendio da Maggio) alla cooperativa e a tutti coloro che a vario titolo non li hanno abbandonati così come ha fatto l’amministrazione comunale”. Se non fosse per queste parole scritte da Angela Rizzo in un post sui social chi si ricorderebbe di loro? Se non fosse per i VOLONTARI, se fosse stato necessario attendere la politica, l’Amministrazione comunale, il Consiglio Comunale, l’ASP… loro, soprattutto i 18 senza alcun familiare, oggi non avrebbero neanche mangiato, forse non avrebbero neanche un tetto sulla testa .

E’ una vicenda dimenticata quella del Don Orione di Messina, soffocata e poi affogata dallo spietato burocratese con il quale si è concluso uno dei pochi ed ultimi tentativi di ricomporre una vicenda che fa emergere solo una “questione di soldi”. Quella che non ha consentito il rinnovo della convenzione tra Comune, ASP e Don Orione che avrebbe permesso di dare continuità ad una struttura che adesso, se non fosse, come abbiamo scritto, per i volontari sarebbe già chiusa.

Durerà l’assistenza a questi non più piccoli orfani, abbandonati dalle loro mamme non appena nati, non hanno mai avuto nonni, zii, padri, cugini? Certo è che non può il volontariato sopperire dove la “politica” non si impegna, per non dire altro. Anche perché sono volontari lor0 malgrado, senza stipendio da maggio.

Il tentativo c’era stato il 22 aprile con una commissione consiliare, quindi non certo risolutiva ma solo orientativa, che era però diventata ennesimo terreno di scontro e di “indignazione” di una Amministrazione, quella De Luca, che aveva chiaramente dichiarato che “non doveva tenersi”. “La Commissione Consiliare di giorno 22.04.2021, non doveva essere tenuta non essendo ancora pervenuta tutta la documentazione chiesta al Don Orione questo era stato concordato dall’Assessore Calafiore con il Consigliere Russo che doveva presiedere in sostituzione del Prof. Bramanti“. Così precisò l’Amministrazione De Luca. “Incomprensibilmente la Commissione si teneva lo stesso, disattendendo quanto concordato, appare opportuno chiedersi il perché i Consiglieri erano in aula e non invece perché era assente l’Amministrazione che non era a conoscenza che la seduta si sarebbe tenuta.”.

Insomma uno scontro politico inopportuno mentre in 38 tra disabili e persone senza nessuno al mondo attendeva risposte certe. Ma qual è il problema? Lo spiega mettendo evidentemente le mani avanti proprio l’amministrazione: “si ribadisce la competenza del S.S.N. e, nel caso di specie, dell’ASP di Messina alla copertura della tariffa giornaliera dei disabili gravi dell’Istituto Don Orione, ferma restando la disponibilità del Comune di Messina di contribuire per un eventuale quota parte per i soggetti che dovessero risultare di competenza non esclusiva del S.S.N.”.  

Ci ha lasciato molto sorpresi la comunicazione arrivata all’improvviso che dal primo aprile il servizio all’interno del centro socio-riabilitativo Don Orione, sarebbe stato rimodulato con l’utilizzo di personale della Messina Social city e dell’Asp, – dice Padre Nicola Fiorentino, direttore dell’Istituto Don Orione – soprattutto perché durante i lavori della VII commissione consiliare del 25 febbraio sembrava che tutto dovesse risolversi con un rinnovo dell’accordo. Lo stesso sindaco De Luca oltre all’assessore Calafiore avevano dato rassicurazioni, e anche il direttore Asp Alagna aveva mostrato una certa apertura dopo la lettera del predecessore La Paglia che voleva invece bloccare ogni tipo di erogazione”.

Ma l’Amministrazione De Luca voleva defilarsi e sottrarsi dall’accordo con il Don Orione? A dicembre 2020 la redazione del Bilancio non prevedeva alcun capitolo di spesa dedicato al Centro . E ciò nonostante le rassicurazioni del Sindaco di Messina: “Durante i lavori della VII commissione consiliare del 25 febbraio – dichiarava a maggio Padre Fiorentino –  sembrava che tutto dovesse risolversi con un rinnovo dell’accordo. Lo stesso sindaco De Luca oltre all’assessore Calafiore avevano dato rassicurazioni, e anche il direttore Asp Alagna aveva mostrato una certa apertura dopo la lettera del predecessore La Paglia che voleva invece bloccare ogni tipo di erogazione”. Disponibilità a cui oggi è seguito un imperdonabile e drammatico silenzio. 

“In questo momento non dispongo di nulla – dice ancora Padre Fiorentino, sempre in una dichiarazione rilasciata a Maggio al Quotidiano di Sicilia la cooperativa ha le sue difficoltà e c’è lo stipendio di maggio da pagare. Le famiglie non ci hanno ancora fatto avere l’Isee, non sappiamo le percentuali e su quali risorse comunali possiamo contare. Abbiamo difficoltà a portare avanti questa procedura, abbiamo chiesto il supporto del Comune ma sembra complicato.”. 

La realtà, nell’indifferenza generale resta però quella descritta dalla conclusione del post di Angela Rizzo: “Questi non più bambini non hanno mai saputo come si dorme tra le braccia di una mamma e nemmeno sanno il calore di una carezza paterna, non hanno mai avuto una stanzetta tutta per loro. Hanno vissuto per tutti questi anni insieme, e conoscono solo l’affetto degli operatoti. È difficile immaginare un piccolo bambino senza genitori, ma è ancora più difficile capire come chi dovrebbe amministrare la città utilizzi tutto e tutti per confezionare un post e/o una diretta per poi buttare questi esseri umani nell’indifferenza. No, tutto ciò non deve essere permesso, nessuno può o deve tacere anche se LE DEPORTAZIONI SONO GIÀ INIZIATE . Chi dirà a Paolo che non vedrà mai più Sara? Chi giocherà a tirare i tappi con Mario?”. Chi può faccia qualcosa, senza rimanere in silenzio, con il viso rivolto da altra parte, per i 38 del Don Orione, anche se, loro,  alle prossime elezioni non voteranno…

 

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