Daniele Ialacqua: “CHI dice che la DIFFERENZIATA è al 50%. Non per polemica ma per diritto di cittadino”. Quali fonti lo confermano?

Daniele Ialacqua: “CHI dice che la DIFFERENZIATA è al 50%. Non per polemica ma per diritto di cittadino”. Quali fonti lo confermano?
MESSINA, 14 AGO –  “Che Messina arrivi al 50% di raccolta differenziata, come dichiara Lombardo oggi sulla Gazzetta del Sud, non può che fare piacere visto che è anche merito di tutti coloro che si sono impegnati in questi anni per raggiungere questo obiettivo, amministrazioni precedenti comprese. Ma siamo veramente al 50%?“. E’ l’interrogativo che l’ex assessore all’Ambiente del Comune di Messina, Daniele Ialacqua si pone, come in effetti anche altri se lo pongono con interrogativi giunti stamane in redazione. E che questo interrogativo posto da Ialacqua ingenererà le solite polemiche, lui stesso ne è conscio: “Non per raffreddare gli entusiasmi, ma anzi per ragionare meglio su come raggiungere gli obiettivi di legge nel più breve tempo possibile, evidenzio alcuni elementi che forse sono sfuggiti, ben sapendo di espormi a commenti del tipo: “voi non avete fatto nulla” (barzelletta degli anti-accorintiani), “Messinaservizi era una scatola vuota” (barzelletta deluchiana), eravate solo all’8% perché pesavate la carta bagnata (barzelletta musoliniana)” sottolinea caustico Ialacqua.
Ed i dubbi sorgono quando nelle dichiarazioni non si indicano LE FONTI che le accreditano, così Ialacqua ha il diritto di continuare:
“Schematicamente:
1) chi dice che siamo al 50%?
Messinaservizi, ma i dati della differenziata li “valida” Ispra che per il 2019 scese la percentuale dichiarata da Messina dal 23,2% al 18,8%. Meglio quindi aspettare conferme;
2) siamo al 50% nella media annuale?
No perché facendo la media di questi primi 7 mesi del 2021, sulla base sempre dei dati di Messinaservizi, siamo a poco più del 30%, meno di quanto dichiarato per lo scorso anno (Torino è oltre il 50% annuale);
3) da cosa deriva questo 50%?
Perché non viene mai dettagliato il dato della differenziata? Quanta frazione secca e umida? Quanti ingombranti e Raee? Ed i tessili? Quanto nelle isole ecologiche e nel porta a porta? Sarebbe importante rendere pubblici questi dati per capire meglio dove e come migliorare il servizio ed il comportamento dei cittadini;
4) è aumentata la qualità della raccolta differenziata in questi anni? Cosa viene raccolto più “sporco”? Quanto ci viene restituito e non conteggiato come differenziata?
Mi fermo qui, rinvio eventuali approfondimenti se si dovesse sviluppare una discussione seria nell’interesse della città, astenersi per favore dal fare polemiche da quattro soldi e strumentalizzazioni elettorali” conclude Ialacqua.
In effetti l’ultimo rapporto annuale ISPRA, la FONTE che accredita i dati (appunto) si ferma ad un 20% di raccolta differenziata per Messina. Un rapporto datato dicembre 2020. Il prossimo uscirà alla fine di quest’anno e si riferirà al 2020. Per cui, chi certifica questo bel 50% di raccolta a MESSINA?

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