Contro esodo: cronistoria di un ennesimo fallimento, tra deviazioni improvvisate e “solite” aggressioni agli agenti della Municipale, lasciata da sola.

Contro esodo: cronistoria di un ennesimo fallimento, tra deviazioni improvvisate e “solite” aggressioni agli agenti della Municipale, lasciata da sola.

 

 

MESSINA, 23 AGO – Messina continua ad essere sotto l’assedio del contro esodo. Ma non è una novità. Accade ogni anno e regolarmente che le strade che conducono ai traghetti privati si intasino di auto, anche di notte, mentre accade, ogni anno, che vengano poco utilizzati i traghetti delle Ferrovie. Un punto sul quale anche quest’anno si è intervenuti tardivamente. L’amministrazione, infatti, ha parlato di un “piano del traffico” applicandolo concretamente, solo dopo l’aggressione, l’ennesima in questo periodo e l’ennesima in generale, agli agenti del Corpo di Polizia Municipale.

E’ così che De Luca ha annunciato il dirottamento di parte delle auto provenienti dal viale Giostra verso gli imbarcaderi delle Ferrovie. Gli agenti di Polizia Municipale, sotto di organico ormai endemicamente e con poche indicazioni chiare, hanno dovuto improvvisamente deviare il traffico. C’è così chi all’improvviso e dopo ore di fila si è ritrovato deviato verso altra destinazione d’imbarco dove ha dovuto fare altre ore di fila. Non c’è che dire : il modo migliore per lasciare un buon ricordo a chi in Sicilia magari è la prima volta che viene, ma che probabilmente non tornerà.

La Polizia Municipale, senza un’adeguata turnazione in previsione del “solito” contro esodo, ha dovuto fare i conti, da sola e senza supporto di altre forze dell’ordine, con l’allestimento di improvvisate vie di deviazione e transennamento del viale della Libertà. Il tutto improntato ad evitare la commistione tra la viabilità urbana e quella dei vacanzieri, con la previsione di un idoneo numero di navi, di un’adeguata segnaletica verticale ed orizzontale, di transenne, aree di stoccaggio attrezzate e di quant’altro sia necessario affinché, già dagli svincoli autostradali, si possano dare le necessarie direttive per indirizzare e quindi incolonnare le innumerevoli auto in un’unica interminabile fila. Chilometri di fettucce bicolore facilmente aggirabili dai furbi di turno che le hanno alzate effettuando pericolose inversioni ad “u” sul trafficatissimo e pericoloso viale della Libertà, proprio davanti alla Prefettura. Il tutto segnalato con “indicazioni” scritte a penna su pezzi di carta affissi su pali, anch’essi improvvisati, tenuti su da secchi usati di vernice. Insomma, dov’è questo piano del traffico? Cosa ha previsto la Prefettura in sostegno ad una Polizia Municipale che si è ritrovata da sola a gestire l’emergenza.

 

 

Con la previsione di un numero cospicuo di pattuglie, magari con l’utilizzo di altre forze di polizia e non solo la P. M., così da garantire la copertura totale delle strade urbane e delle relative intersezioni interessate dal controesodo e con l’ausilio anche del personale della Protezione Civile Comunale atto supportare tutti coloro che stanno subendo questa ennesima EMERGENZA PROGRAMMATA. Insomma, una organizzazione finalizzata a ridurre i disagi alla cittadinanza, alle forze dell’ordine impegnate ed ai vacanzieri tutti. 

Dov’è l’assessore al ramo, Dafne Musolino, sempre presente, invece, ed ammirevolmente, durante la pandemia? Dov’è il comandante di questo Corpo che ieri come non mai sarebbe stato necessario? Un vero e proprio fallimento politico ed organizzativo? Certamente, visto che anche quest’anno non è mancata la “solita” brutale aggressione alla Polizia Municipale con un agente ferito. Sessant’anni ancora in divisa e per strada che si è ritrovato a dover fronteggiare un esagitato di 70, ma evidentemente in piena forza e con importanti precedenti penali (associazione a delinquere) che gli ha sferrato due pugni in faccia. Vergognosi ed improponibili i “soliti”, anche quelli, commenti sui social a corollario indegno della notizia. In tutte le polizie locali ed in generale in tutte le forze dell’ordine chi supera i 57 anni di età viene tolto dai servizi viabili e di strada per essere finalmente risparmiato e collocato negli uffici. Perché i servizi viabili e di controllo del territorio sono tra le attività maggiormente usuranti che vi siano. L’agente ferito, con tanti anni di servizio in strada, aveva anche TERMINATO IL PROPRIO SERVIZIO NOTTURNO. Quindi stanco della notte appena trascorsa, peraltro pre weekend, si è trovato a dover continuare il proprio servizio ad oltranza perché non c’era UNA PATTUGLIA PROGRAMMATA di supporto per il contro esodo. Stanco per la notte e per l’anzianità di servizio, come poteva adeguatamente difendersi.

Ma tutto ciò anche quest’anno e soprattutto quest’anno, con l’incremento dei vacanzieri, si sta dimostrando essere solo un mero proposito caduto nel dimenticatoio ancor prima che tutto iniziasse. Tutto sta evolvendo come negli anni precedenti all’insegna dell’inventiva in corso d’opera, delle scene di disperazione, della distruzione psico-fisica di coloro che devono operare sul campo e della violenza sempre e comunque da condannare.

E’ l’ennesimo fallimento, come quelli registrati in tanti anni e da tutte le amministrazioni comunali, compresa quella De Luca. L’ennesimo contro esodo “selvaggio”, lo sottolineamo, perché aggressioni e caos fino a tarda notte di mansueto hanno poco.

 

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