MESSINACCOMUNA, “I BLUFF DI DE LUCA SU TARI E MSBC: MUSOLINO MALDESTRA, CONFERMA MESSINACCOMUNA”

MESSINACCOMUNA, “I BLUFF DI DE LUCA SU TARI E MSBC: MUSOLINO MALDESTRA, CONFERMA MESSINACCOMUNA”
MESSINA, 21 AGO –  NOTA DI MESSINACCOMUNA
“Povera Assessora Musolino: cerca di distrarre i tonti, azzeccando garbugli vuoti, ma non può che confermare quanto detto da messinAccomuna.
1) La vecchia giurisprudenza che cita si applica ad altri tributi: anche in Sicilia la VARIAZIONE dell’importo tariffario complessivo è competenza esclusiva del Consiglio. Il Sindaco potrà al massimo (neanche questo, in realtà) decidere COME far pagare la TARI, non QUANTO far pagare di TARI. Altrimenti, meglio chiuderli, i Consigli Comunali!
2) A dire “ex ante” se un atto del Comune è lecito o meno non sono né il Sindaco (che si permette di dichiarare nulle le delibere consiliari in una sua determina) né l’Assessora, ma la Segretaria Generale. Per non pescare a buffet, alleghiamo il parere integrale, che conclude in maniera netta e precisa: “Si ravvisa pertanto una incompetenza funzionale dell’organo adottante”. Vuol dire che la determina del Sindaco è “carta straccia” (citiamo De Luca).
3) Musolino ci riprova: “l’aumento è derivato dall’imposizione a carico della tariffa di alcuni costi che prima erano a carico del bilancio comunale”. A quali costi si riferisce? De Luca scrive nella sua determina una falsità: l’aumento del 9,99% sarebbe dovuto per il 7,29% al “Fondo Crediti Dubbia Esigibilità” (FCDE). Il Sindaco nasconde la vera ragione dell’incremento della tariffa.
Basta guardare gli importi deliberati nel 2020 e quelli voluti dal Sindaco nel 2021. Di seguito gli estratti dalla delibera di Consiglio n. 272 del 30/09/2020 (all. 6):
[Vedi foto per tabella]
…e i valori di De Luca per il 2021 (Determina n. 44/2021, pag. 6):
[vedi foto per tabella]
Per aiutare l’Assessora (e il Sindaco), ecco la tabella con le differenze:
[Vedi foto per tabella]
All’opposto di quanto scritto dal Sindaco, il FCDE non ha “aumentato la TARI del 7,29%”: l‘ha DIMINUITA di 63.000 Euro. L’aumento di 6 milioni è dovuto all’aumento del corrispettivo MSBC, che assorbe anche 650.000 Euro di altre economie, crescendo di ben il 12,4% in un anno. La pietosa bugia della determina (“In assenza di detti aumenti, il costo del PEF sarebbe stato di euro 49.131.808,00, in linea con i costi dei PEF degli anni precedenti”) serve forse a coprire il vero motivo di aumento del costo (il corrispettivo per MSBC), in violazione delle disposizioni di ARERA (Deliberazione 443/2019, art. 4, comma 2): “Le entrate tariffarie determinate per ciascuna delle annualità 2020 e 2021 non possono eccedere quelle relative all’anno precedente”.
Se l’Assessora non l’avesse capito, questo fanno i “sedicenti laboratori” di partecipazione civica: cittadini attenti si assumono l’onere di studiare gli atti pubblici e di esporne gli effettivi contenuti, e contrastano i tentativi dei politici di prenderli in giro tramite falsità.
Perché “Libertà è partecipazione”!”.
Il “Laboratorio di Partecipazione Civica” messinAccomuna, 21 agosto 2021

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