TARI – Il Consigliere Giandomenico La Fauci, “De Luca ma chi ti crede più? Dove sono i soldi recuperati dall’evasione?”

TARI – Il Consigliere Giandomenico La Fauci, “De Luca ma chi ti crede più? Dove sono i soldi recuperati dall’evasione?”

MESSINA, 31 LUG – “Ormai Cateno De Luca si commenta da solo, ma nelle ultime 24 ore ha proprio dato il peggio di sé, sciorinando il “meglio” del suo repertorio. Dalla sua classica teoria complottista sugli oscuri padrini politici che condizionerebbero le scelte di parte del Consiglio comunale, allo squallido finale in cui utilizza, strumentalizza e umilia i quasi 300 lavoratori (non rinnovati, cassaintegrati o non assunti) tra donne e uomini, madri e padri di famiglia per tentare di arrampicarsi sugli specchi, per tentare di coprire un fallimento, e lo fa puntando sul ricatto morale e occupazionale” commenta così Giandomenico La Fauci, consigliere comunale di Messina, le ultime dichiarazioni del Sindaco De Luca.
“Ho il cuore a pezzi”, scrive. Ma chi dà più credito, a De Luca? – continua La Fauci –  “Quello di cui non si accorge, il sindaco, preso com’è dal suo egocentrismo smisurato, è che nel frattempo i messinesi hanno raggiunto uno stato di totale saturazione. Ha provato a fare l’ennesimo gioco delle tre carte, ma stavolta gli è andata male, malissimo. E la città se ne ricorderà.
De Luca e la sua “squadra” dovrebbero avere la capacità di spiegare a cosa servisse davvero questo aumento. Un giorno per migliorare il servizio, l’altro per non licenziare e assumere. Due modelli comunicativi diversi, soprattutto nei toni, per aumentare l’astio nei confronti del Consiglio. A De Luca bisognerebbe ricordare quel “taglio del 30% nel 2021” da lui stesso annunciato nei giorni dell’insediamento. L’aumento del 9% chiesto oggi è uno schiaffo alla città, soprattutto ai cittadini che non hanno mai cercato la strada dell’illegalità pagando sempre il dovuto.
Dove sono i recuperi degli evasori? Sarebbe bastata una piccola percentuale di quei soldi per non arrivare a tanto. L’amministrazione è capace di rispondere? Ma dovrebbe farlo coi fatti e non a parole.
Torna la falsa retorica di tagli lacrime e sangue nei confronti dei lavoratori, ma resta solida la garanzia per il direttore generale designato, come il Socio Unico della Messina Servizi ha voluto sottolineare.
E adesso? Ci piacerebbe capire se questo teatrino porterà a un blocco della raccolta porta a porta, già imperfetta e causa di svariate segnalazioni da parte dei cittadini. Magari, chissà, la soluzione di De Luca sarà il definitivo passaggio ai privati?”.
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