Risanamento: Gioveni, Cacciotto, Di Gregorio, “basta con le polemiche! Si guardi oltre e si individui definitivamente il ‘braccio operativo’!”

Risanamento: Gioveni, Cacciotto, Di Gregorio, “basta con le polemiche! Si guardi oltre e si individui definitivamente il ‘braccio operativo’!”

 

MESSINA, 27 LUG – “A noi importa poco di chi siano i meriti per la forte sterzata che si è data in tema di Risanamento per la nostra città (seppur vadano senz’altro riconosciuti a chi si è speso sia in ambito nazionale che in ambito locale); ciò che ci preme adesso è conoscere le reali fasi operative e soprattutto chi queste fasi, al netto dei poteri straordinari conferiti a S.E. il Prefetto, dovrà concretamente condurle!. Si esprimono così i consiglieri di Fratelli d’Italia Libero Gioveni (Consiglio Comunale), Alessandro Cacciotto (terza Municipalità) e Maurizio Di Gregorio (quinta Circoscrizione) che, intervenendo sull’ultima polemica in tema di sbaraccamento, intendono guardare oltre andando adesso alla sostanza che – ribadiscono – “è quella che conta!. In pratica – spiegano Gioveni, Cacciotto e Di Gregorio – ancora non è chiaro, per esempio, se Arisme assumerà il ruolo di “braccio operativo” visto che, nonostante le prime interlocuzioni avute in Prefettura, ancora di ufficiale sulle modalità di esecuzione degli interventi non si sa nulla. Proprio domani – evidenzia Gioveni – su mia richiesta, in VI Commissione consiliare con delega al Risanamento, audiremo il Presidente dell’agenzia Marcello Scurria per capire da lui che passaggi formali siano stati fatti e, soprattutto, se l’Agenzia avrà motivo di rimanere ancora in vita oppure no. Noi ci auguriamo di sì – proseguono i tre consiglieri – visti gli sforzi che sono stati fatti finora: legislativi (è stata necessaria una legge per idearla), amministrativi (è stato necessario il voto del Consiglio Comunale per costituirla), operativi (sono stati già assegnati e acquistati centinaia di alloggi e liberata un’intera area come Fondo Fucile). Certo – precisano i tre esponenti di FdI – ancora c’è tanto da fare, specie perché non si può più attendere oltre per sbaraccare i tuguri liberati a Camaro Sottomontagna, Giostra e Annunziata, ed è per questo che abbiamo già chiesto un incontro a S.E. il Prefetto, perché le condizioni igienico-sanitarie di queste zone sono davvero oltre il limite, con pregiudizio per la salute pubblica. In ogni caso – concludono Gioveni, Cacciotto e Di Gregorio – pur rimettendoci alle decisioni del Prefetto, riteniamo che Arisme debba proseguire il suo mandato, anche da settembre in avanti con il suo stesso Presidente, a cui riconosciamo l’impegno e gli sforzi che ha messo in campo per far rivedere in questo delicato settore la classica “luce in fondo al tunnel”.

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