PD MESSINA – “Oltre le basse intimidazioni e la caciara del Sindaco ci sono i fatti, che lui stesso non può smentire”

MESSINA, 25 LUG – COMUNICATO STAMPA DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE E CITTADINA DEL PARTITO DEMOCRATICO

 

Il Sindaco e i suoi “fidi collaboratori” si affaticano a spiegare ciò che non possono spiegare, aggredendo con incomprensibile violenza verbale e insulti chiunque osi, con argomentati ragionamenti politici, discutere provvedimenti e prese di posizione spesso talmente irragionevoli da isolare sempre più la città di Messina dalle altre istituzioni.
L’attacco da più fronti subito in questi giorni dal deputato del Partito Democratico è surreale e supera qualsiasi canone di dibattito politico per sfociare in una volgare aggressione e in insinuazioni di bassa lega che hanno costretto lo stesso a far valere le proprie ragioni davanti alla magistratura per fermare una deriva incomprensibile che è l’ultima di una serie di ingiurie agli esponenti del partito democratico che ha la colpa di essere in città una delle poche voce di dissenso rispetto al “pensiero unico deluchiano”.
Senza volere ritornare sulla querelle, tuttavia abbiamo il dovere di ribadire che l’On. Navarra ha citato fatti mentre il sindaco e i suoi “fidi collaboratori” la buttano sulla caciara, ma sostanzialmente confermano gli stessi fatti. Peraltro, dopo oltre tre anni dalla Regione non è arrivato che qualche spicciolo e ciò che si è fatto, ad oggi, rappresenta, comunque, solo una minima parte di quello che il Sindaco si era impegnato a fare. E ciò tanto più grave in quanto sulla base di quegli impegni (così come successo con la promessa riduzione della TARI del 30 per cento, una volta estesa la raccolta differenziata a tutta la città) il Sindaco aveva chiesto i voti ai cittadini e il sostegno in aula ai Consiglieri comunali per la costituzione dell’Agenzia per il risanamento (ARisMe).
Il Sindaco e i suoi cortigiani credono che un’amministrazione pubblica si possa reggere sui post e i video su facebook e sulle dichiarazioni in cui si afferma tutto e il contrario di tutto.
Se il sindaco ha il merito di avere posto il tema del risanamento al centro del dibattito politico è altrettanto incontrovertibile che il tema della riqualificazione delle aree degradate della città di Messina sia diventato nazionale per merito della deputazione del territorio, nonostante la cattiva luce che al territorio stesso riservano le uscite sguaiate e inopportune del sindaco. Tra i deputati messinesi, l’On. Pietro Navarra ha svolto un prezioso ruolo, presentando un progetto di legge a sostegno della gestione commissariale del risanamento che poi si è tradotto, insieme agli altri contributi degli On.li D’Uva e Siracusano, nell’emendamento della Ministra Carfagna per effetto del quale sono stati stanziati i 100 milioni di euro ed è stato dato l’incarico di Commissario al Prefetto. Inoltre, è stata dell’On. Navarra l’azione di confronto e intermediazione continua con il Governo e i ministri del Partito Democratico perché il bando per il Programma nazionale sulla qualità dell’abitare riconoscesse ampio spazio agli aspetti della riqualificazione urbana e della inclusione sociale delle aree degradate nelle città italiane. Siamo grati ai Ministri De Micheli e Giovannini per avere ideato e dato copertura a un programma che ha finanziato la riqualificazione urbana di Messina con 250 milioni di euro.
Riaffermiamo con forza l’impegno del Pd e dei suoi rappresentanti – a livello locale, regionale e nazionale – per il territorio. Certo, non possiamo competere sul Sindaco sul contrasto a emergenze sociali come quelle del naturismo (oggetto di uno spiegamento di forze inconsueto, a fronte di comportamenti naturisti che per oltre quarant’anni non aveva mai destato critiche per atteggiamenti osceni), né sui selfie scattati a cavallo di un cassonetto, ma sicuramente sui veri e reali problemi di questo territorio, il Pd – a Roma con l’on. Navarra e in tutte le altre sedi istituzionali con i propri rappresentanti – c’è e ci sarà con i fatti e non con le sceneggiate. Perciò respingiamo con forza le insinuazioni e le intimidazioni del sindaco e dei suoi cortigiani su ipotetici disimpegni nei confronti della comunità.
Nino Bartolotta, Franco De Domenico

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