Non passa la TARI in Consiglio. M5S, “Adesso l’Amministrazione si assuma la responsabilità della gestione disastrosa”

No all’aumento della Tari, il M5s: «Adesso l’Amministrazione si assuma tutte le responsabilità di una gestione disastrosa»

I consiglieri comunali: «I cittadini non possono a pagare i tanti errori commessi dalla Giunta e da Messinaservizi». Sul voto in Aula: «Il sindaco non ha più alcuna maggioranza»

MESSINA, 29 LUG –  Con tredici voti contrari, undici favorevoli ed un astenuto non passa per la seconda volta la nuova TARI ed il PEF in COnsiglio Comunale. Uno schiaffo al Sindaco che rappresenta una sconfitta in termini di riconoscimento della bontà della gestione dei rifiuti a Messina. Così come che non esiste una maggioranza in Consiglio Comunale che sostenga sostenga l’Amministrazione. Netto e lapidario il commento del gruppo consiliare del M5S:  «I cittadini, già in difficoltà per le gravissime conseguenze della pandemia, non saranno costretti a pagare i gravi errori e la totale mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione, che ha ripresentato tale e quale il Piano economico finanziario Tari a distanza di appena qualche settimana dalla prima bocciatura in Aula. Coerentemente anche questa volta abbiamo detto “no”».
Così, in una nota, i consiglieri comunali del M5s Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Paolo Mangano e Giuseppe Fusco commentano l’esito della votazione odierna sull’aumento della tassa rifiuti: «Una proposta che rappresenta una vera e propria beffa per tutta la cittadinanza, a fronte dei tanti disservizi, delle scelte illogiche e dello stato precario in cui è ridotta Messina».

«Ieri i consiglieri comunali che sostengono l’Amministrazione avevano abbandonato l’Aula, facendo cadere il numero legale e impedendo il libero esercizio di voto da parte dei colleghi presenti. Oggi invece hanno votato a favore, accogliendo la richiesta di aumentare le tasse su richiesta del sindaco. Purtroppo per loro ciò non è valso a nulla. Non solo non sono riusciti nel loro intento, ma hanno dimostrato di fatto una circostanza ormai inequivocabile: il sindaco non ha più alcuna maggioranza.  Al contrario, con la loro espressione di voto, i tredici consiglieri comunali che si sono schierati contro l’aumento della Tari hanno ribadito l’importanza della democrazia e delle funzioni imprescindibili del Consiglio, schierandosi al fianco di tutti i messinesi».

«Adesso, a fronte del voto in Aula, dei servizi indecenti e della pioggia di appalti a ditte esterne, è giunto il momento che l’Amministrazione si assuma tutte le responsabilità di una gestione disastrosa, ma siamo certi che anche questa volta sapranno trovare il nemico di turno e il capro espiatorio a cui addebitare le loro colpe», proseguono, puntando il dito ancora una volta contro le carenze nella lotta all’evasione, “malgrado i vari proclami e i soliti annunci su Facebook“.

 

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