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MEServizi – I consiglieri comunali PD chiedono accesso agli atti, “Spazzamento a ditta esterna senza evidenza in amministrazione trasparente”

MEServizi – I consiglieri comunali PD chiedono accesso agli atti, “Spazzamento a ditta esterna senza evidenza in amministrazione trasparente”

MESSINA, 13 LUG – E’ ancora calda in Consiglio Comunale di Messina la morte del PEF, il piano che doveva prevedere un aumento della TARI del 9%, per un totale di circa 6 milioni euro in più a carico delle famiglie, che emerge una nuova criticità evidenziata dai consiglieri comunali in quota PD, Antonella Russo, Alessandro Russo e Gaetano Gennaro. Il punto evidenziato è l’affidamento del servizio di spazzamento ad una ditta di Catania, la DUSTY. Un servizio ricompreso in quelli che dovrebbe fornire Messina Servizi e che invece è stato esternalizzato, visto anche lo stato di abbandono e di degrado di molte vie cittadine, soprattutto periferiche. Ma cosa ancor più singolare, rilevano i consiglieri del PD, che non vi sarebbe alcuna evidenza pubblica nella sezione dell’amministrazione trasparente del procedimento di affidamento esterno. Fatto che costituisce una grave irregolarità. E’ così che i consiglieri PD richiedono accesso agli atti per comprendere meglio quanto è accaduto nel fatto specifico. Lo annunciano gli stessi consiglieri in una nota:

Alla luce del fatto che il nostro gruppo consiliare è stato il primo a fare emergere durante la seduta di Consiglio Comunale sull’aumento della TARI che la Messina Servizi aveva già provveduto con affidamento diretto ad una ditta privata di Catania a far effettuare il servizio di spazzamento per la durata di un mese, e poiché da approfondimenti fatti sui siti istituzionali del Comune e della partecipata non abbiamo potuto evincere informazioni e documenti relativi a questo affidamento privato, ci siamo visti costretti a presentare formalmente una urgente istanza di accesso agli atti per avere copia di tutta la documentazione relativa agli affidamenti privati finora effettuati dalla Messina Servizi.

Ci rammarica non aver trovato sulla sezione “amministrazione trasparente” i documenti relativi a tali affidamenti, e di questo ce ne siamo lamentati direttamente con la Segretaria generale del Comune, sia perché è nostro diritto come consiglieri comunali visionare tali atti, sia perché di uguale diritto godono i cittadini e in tal modo a loro viene totalmente precluso.

Ovviamente all’esito della visione della documentazione che attendiamo comunicheremo alla città il risultato della nostra attività ispettiva, anche perché ci sembra alquanto anomalo che prima ancora dell’approvazione del nuovo piano tariffario si riescano a reperire le risorse per procedere ad affidamenti esterni mentre nel frattempo si minaccia il taglio del personale nell’evenienza in cui il Consiglio dovesse nuovamente bocciare l’aumento della TARI che ci verrà riproposta identica dall’Amministrazione“.

Gaetano Gennaro – Alessandro Russo – Antonia Russo

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