“La vita ha un dente d’oro” e “Invisibilmente”: nella prossima settimana due degli spettacoli più attesi del Cortile Teatro Festival

“La vita ha un dente d’oro” e “Invisibilmente”: nella prossima settimana due degli spettacoli più attesi del Cortile Teatro Festival

 

MESSINA, 16 LUG – Il primo, con la regia di Claudio Morganti, nome storico della ricerca teatrale, racconta con ironia l’attuale momento degli attori. Il secondo, della compagnia Menoventi di Ravenna, propone le bizzarre vicissitudini di una coppia

Un evento speciale dedicato a Majakovskij

 

La prossima settimana del Cortile Teatro Festival, edizione del decennale, vedrà in scena due degli spettacoli più attesi: “La vita ha un dente d’oro” (19 e 20 luglio, Cortile Calapaj – D’Alcontres) e “Invisibilmente” (23 luglio, Area Iris). In più il programma prevede un evento speciale dedicato a Majakovskij (22 luglio, lido Horcynus Orca, ore 18,45).

“La vita ha un dente d’oro”, prodotto della compagnia di Claudio Morganti “Esecutivi per lo spettacolo” di Prato, è un testo di Rita Frongia, interpretato da Francesco Pennacchia e Gianluca Stetur, con la regia dello stesso Morganti, uno dei nomi storici del teatro di ricerca italiano. Lui lo presenta con ironia come «uno spettacolo di archeologia teatrale» e aggiunge: «Siamo alle origini del gioco. Laddove nasce la tradizione ormai perduta. Il gusto e il piacere della vera finzione. Quella autentica. Quella che privilegia il gioco e la santa idiozia. La fede nell’arte del fallimento. Insomma, signori, potrete vedere due attori. Certamente il gradino più basso dell’umanità, ma pur sempre due persone, due esseri, due esemplari di una specie in via d’estinzione. Fatta oggetto da qualche anno a questa parte, come ben sapete, di una caccia spietata».

“Invisibilmente” della compagnia Menoventi di Ravenna è diventato in questi ultimi anni un piccolo classico. Scritto da Consuelo Battiston, Alessandro Miele (che lo interpretano) e Gianni Farina (che è il regista) avrebbe voluto essere uno spettacolo sul giudizio universale, «però ci serviva un elefante e la produzione si è ostinata a non volerlo acquistare. Quindi abbiamo fatto un’altra cosa». E sono partiti da una frase della “Genesi”: «Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi». Conseguenza? «Oppressi da un forte controllo, due malcapitati devono affrontare uno strano scherzo del destino. I sotterfugi per girare a loro favore la situazione si rivelano tutti vani. Braccati non hanno tregua. Bloccati, vengono tenuti continuamente sottocchio. Cosa resta loro da fare? Nascondersi sotto gli occhi di tutti».

La compagnia Menoventi è protagonista anche dell’evento speciale che comprende “Avanti tempo! Conferenza sul bizzarro mistero del tempo” e il radiodramma “Majakovskij Bpm”. L’idea di base è quella di evocare le grandi menti del poeta russo e di Albert Einstein, lo scienziato che con la teoria della relatività lo aveva affascinato, partendo da un libro di Serena Vitale. Ne Parleranno Gianni Farina e Salvatore Savasta, fisico teorico dell’Università di Messina.

 

 

 

 

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