Bilancio previsionale di Arismè, il M5s vota “no”: «Non attendibile in mancanza di un direttore generale, previsto dalla Legge»

Bilancio previsionale di Arismè, il M5s vota “no”: «Non attendibile in mancanza di un direttore generale, previsto dalla Legge»

 

A margine della votazione odierna in Aula, i consiglieri comunali mettono sotto la lente la mancata applicazione di quanto previsto dal Tuel e dallo Statuto Comunale. Giuseppe Fusco: «A chi compete la responsabilità gestionale dell’azienda?»

MESSINA. 12 LUG – «Abbiamo votato contro l’approvazione del bilancio previsionale di Arismè, che riteniamo non attendibile per una serie di ragioni, a partire dalla mancata applicazione di quanto previsto dal Tuel e dallo Statuto Comunale». Così, in una nota, i consiglieri comunali del M5s a margine della votazione odierna in Aula sulla proposta di delibera relativa alla situazione patrimoniale dell’agenzia comunale che si occupa di risanamento, approvata dal Consiglio nonostante il voto contrario del gruppo pentastellato.

«Contrariamente a quanto previsto e disciplinato dall’art.114 c.3 del TUEL e dall’art. 99 dello Statuto Comunale – spiega Giuseppe Fusco, che più volte in passato ha evidenziato alcune criticità nella funzionalità amministrativa dell’azienda – la società non è dotata dell’organo al quale compete la responsabilità gestionale e tutt’oggi non si è provveduto alla nomina del Direttore generale: una figura fondamentale, prevista dalla normativa, la cui attività è strettamente legata al bilancio previsionale».

«Alla luce di ciò, è lecito chiedere chi sia a sovraintendere alla attività tecnico-amministrativa, commerciale e finanziaria dell’Azienda, e a chi spetta il compito di dirigere il personale e ad autorizzare le prestazioni di lavoro straordinarie. Allo stesso modo chiediamo di sapere chi sia a sottoporre al consiglio di amministrazione lo schema dei piani e dei programmi di intervento del bilancio pluriennale, del bilancio preventivo annuale e del conto consuntivo, così come non è chiaro chi sia a provvedere agli appalti e alle forniture necessarie al funzionamento ordinario dell’Azienda e chi sia a firmare gli ordinativi di pagamento e le riversali di incasso», commenta ancora Fusco, che fa riferimento alle dichiarazioni rilasciate ad ottobre del 2020 dal Presidente del Consiglio di Amministrazione di Arismè, Marcello Scurria, in merito alla sua totale estraneità ad atti gestionali emessi dalla società.

«Noi siamo assolutamente a favore del Risanamento, come dimostra il nostro impegno a livello territoriale e nazionale, ma pretendiamo che l’attività svolta da Arismè avvenga nel rispetto delle norme di legge», proseguono i consiglieri, che hanno presentato inoltre tre emendamenti per migliorare la proposta di delibera di modifica dello statuto della società.

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