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Via San Giovanni di Malta: la soluzione era stata proposta dalla Circoscrizione. Ignorata dall’amministrazione

Via San Giovanni di Malta: la soluzione era stata proposta dalla Circoscrizione. Ignorata dall’amministrazione

Nel febbraio del 2020 la IV Circoscrizione aveva presentato una mozione, primo firmatario Renato Coletta, vice presidente della Municipalità di quartiere, che avrebbe potuto risolvere semplicemente il problema e con minimo costo.

 

ME, 9 giugno – Via San Giovanni di Malta: una zona con una viabilità ad alta tensione con caos e parcheggi invasivi. Una zona che in orario di entrata o di uscita della vicina scuola, diventa ad alto rischio anche per bambini e genitori che vi transitano, senza la possibilità di utilizzo di un marciapiede completamente invaso da auto.

I problemi sono tanti in via San Giovanni di Malta e da tempo a conoscenza dell’amministrazione e dei cittadini residenti in zona che tra caos scuola e parcheggi di pendolari che lasciano l’auto per recarsi con gli autobus fuori città giornalmente, non sanno davvero dove trovare posto per la loro vettura. Inoltre via San Giovanni di Malta è limitrofa a caserme e strutture delle Forze dell’Ordine che in strade limitrofe hanno dovuto ricavare posti a loro riservati, sottraendoli di fatto ai residenti. Per non parlare della piazzetta limitrofa e di pertinenza della chiesa di San Francesco, prima parcheggio di interscambio ed oggi chiusa pubblico. E poi anche auto abbandonate, segnalate dalla stessa IV Municipalità, posteggiate da tempo in zona, senza assicurazione, e che devono essere rimosse al più presto.

Ma la soluzione c’era e c’è. Nel febbraio del 2020 la IV Circoscrizione aveva presentato una mozione, primo firmatario Renato Coletta, vice presidente della Municipalità di quartiere, che avrebbe potuto risolvere semplicemente il problema e con minimo costo. Bastava rivedere la segnaletica orizzontale che avrebbe potuto regolare diversamente gli stalli dedicati al parcheggio. Il vantaggio della via San Giovanni di Malta è l’ampiezza del marciapiede che con gli oltre tre metri di larghezza consentirebbe la creazione di stalli a norma e di un passaggio pedonale dedicato e protetto di oltre 1 metro e mezzo. Ma la proposta è caduta nel dimenticatoio, anzi non sarebbe stata neanche presa in considerazione dall’amministrazione. Così oggi, con l’attenuarsi dell’emergenza Covid, con la ripresa delle normali attività lavorative e dei “normali” flussi di traffico, il problema riesplode in tutta la sua gravità. Ma la proposta della Circoscrizione è ancora valida e pronta ad essere realizzata. 

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